Doppio canale di reclutamento: il 29 luglio in Senato riparte il Ddl Bucalo

Il giorno in cui verrà chiusa la finestra temporale per la presentazione delle domande per la scelta delle 150 preferenze in vista delle nomine gps 2026, potrebbe essere importante per il futuro del reclutamento in Italia. il Coordinamento Docenti Precari segnala infatti che il sito del Senato annuncia che il giorno 29 luglio riprenderà la discussione del DdL S. 545 Bucalo sul doppio canale di reclutamento.

Riprende la discussione in Senato

Proprio nei giorni scorsi avevamo segnalato come si fosse bloccata la discussione di una delle strade che potrebbero portare al doppio canale di reclutamento docenti. Il fatto invece che riprenda in Senato la discussione del Ddl è un segnale positivo proprio nei giorni in cui la scuola italiana si concentra sui preparativi per le immissioni in ruolo e per l’assegnazione delle supplenze in vista di settembre, quando sono previsti ancora una volta numeri altissimi di precariato.

Il Coordinamento Docenti Precari auspica che la 7^ Commissione Cultura del Senato emendi l’art. 1 del DdL. In base all’attuale formulazione, le assunzioni da GPS avverranno solo sui “posti vacanti e disponibili non coperti dalle ordinarie immissioni in ruolo”.

L’emendamento del testo

Secondo il coordinamento, si tratta di una previsione connotata da una forte criticità. Il motivo è che si andrebbe a creare un significativo allungamento dei tempi di stabilizzazione dei precari storici. Per questo, il Coordinamento vorrebbe che il testo venisse emendato prevedendo che le assunzioni da GPS avvengano sul 50% dei posti vacanti e che il restante 50% delle disponibilità sia destinato invece alle graduatorie concorsuali.

Questo consentirebbe di andare oltre l’attuale previsione del DdL che limita le assunzioni da GPS ai soli posti residui delle graduatorie concorsuali. Questo consentirebbe di mantenere coerenza con il principio del doppio canale di reclutamento introdotto dall’allora ministro dell’istruzione Sergio Mattarella, che si basa sull’equilibrio tra il canale concorsuale e quello delle graduatorie.