Concorsi

Nuovi concorsi scuola, cambiano i punteggi dei titoli per i docenti: le novità per sostegno, servizio e abilitazioni

A fine ottobre potrebbe aprirsi una finestra temporale utile per la comunicazione ufficiale, da parte del Ministero della volontà di bandire un nuovo concorso scuola già per la fine del 2026. Se fino a qualche settimana fa quest’ipotesi sembrava remota, adesso si sta facendo sempre più concreta con il passare dei giorni.

La tabella di revisione dei titoli

Ma quali sono i segnali che stanno portando stampa specializzata e sindacati a propendere per un bando imminente nonostante non ci siano comunicazioni ufficiali da parte del ministero? Innanzitutto l’avvio del collaudo delle aule informatiche per i concorsi docenti. Poi, la nuova tabella di valutazione dei titoli varata proprio in vista di un prossimo concorso.

Su questo è stato coinvolto il Cspi, che come sempre ha il compito di esprimere un parere, anche se non vincolante, su questo tipo di questioni che interessano la scuola e i concorsi docenti. La tabella di revisione dei titoli è stata voluta per rendere più trasparenti e uniformi i criteri utilizzati per assegnare i punteggi ai candidati.

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso all’unanimità il proprio parere sullo schema di decreto che modifica i decreti ministeriali 205 e 206 del 26 ottobre 2023. Le novità riguardano i concorsi per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, sia su posto comune sia su sostegno.

Il ministero, in vista dei prossimi concorsi scuola, ha ritenuto opportuno adeguare le regole ai cambiamenti intervenuti negli ultimi anni nel sistema di formazione e reclutamento degli insegnanti. Ricordiamo che con l’ultima riforma del reclutamento, sono stati introdotti nuovi percorsi universitari abilitanti, aggiornate le classi di concorso e attivati percorsi straordinari di specializzazione sul sostegno.

I nuovi punteggi

Le nuove tabelle puntano a superare i problemi insorti nelle precedenti procedure concorsuali, durante le quali uno stesso titolo è stato talvolta valutato con punteggi differenti. L’obiettivo è scongiurare nuove disparità di trattamento tra candidati in possesso di titoli analoghi.

Le modifiche riguardano il punteggio attribuito ai titoli di accesso per il sostegno, la valutazione dei titoli degli insegnanti tecnico-pratici, il riconoscimento del superamento di precedenti concorsi, i titoli di ricerca e le certificazioni, oltre ai servizi di insegnamento già svolti.

Il CSPI ha sottolineato che per quel che riguarda i diversi percorsi di specializzazione sul sostegno, i punteggi dovrebbero essere proporzionati alle caratteristiche formative e all’impegno richiesto da ciascun percorso.

Il CSPI ha poi suggerito di trovare un equilibrio nella valutazione del possesso di titoli culturali e universitari, in modo che non venga valorizzato in modo sproporzionato rispetto agli anni di insegnamento effettivamente svolti.

Infine, è stato chiesto di aggiornare anche gli Allegati A dei due decreti, per adeguarli alle più recenti modifiche normative.

Lascia un commento