Fronte comune contro il precariato. Nella Giornata mondiale degli insegnanti, Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega impegnato in prima linea per inserire il doppio canale di reclutamento tra gli strumenti assunzionali per i docenti, abbandonando la logica unica del concorso a crocette, rinnova l’appello a evitare lotte interne tra precari della scuola che rischiano di danneggiare tutte le categorie.
Più cattedre in organico
“Il percorso dell’atteso doppio canale di reclutamento dei docenti è al punto più delicato: il confronto con Bruxelles per il passaggio alle Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo (GPSR). Cerchiamo di guardare oltre i piccoli interessi personali o l’appartenenza politica. Il doppio canale serve a tutti: agli studenti per la continuità didattica, ai docenti per uscire dall’insicurezza”.
L’obiettivo del doppio canale non va visto come un punto di arrivo, secondo Pittoni, ma come un punto di partenza che consentirebbe poi di spingere chi di dovere a concedere anche più cattedre in organico: “Sarà proprio la disponibilità, finalmente, di meccanismi efficaci come il doppio canale per reclutare docenti all’altezza della situazione a dare una mano per convincere gli organi finanziari ad aprire adeguatamente i cordoni della borsa, così da disporre di tutti i posti in organico di diritto necessari”.
Precari uno contro l’altro
Tornando alla questione della necessità di fare fronte comune, Pittoni avverte i docenti precari del rischio di guerre intestine che potrebbero compromettere il risultato finale che tanto faticosamente si sta provando a raggiungere: “Se salteranno l’obiettivo del doppio canale e la stessa idoneità recentemente recuperata con fatica e non ancora consolidata, la responsabilità sarà di chi ragiona mettendovi uno contro l’altro”.
Al momento, come ha ribadito più volte lo stesso Pittoni, siamo al terzo step che comporta il via libera da parte di Bruxelles alla trasformazione delle Gps in Gpsr, passaggio fondamentale per aprire al doppio canale di reclutamento docenti.
