Nomine supplenze 2026: in arrivo numero record di assegnazioni, urgente doppio canale e posti in deroga nell’organico di diritto

Mercoledì riprenderà al Senato la discussione del disegno di legge sul doppio canale di reclutamento, una buona notizia considerato che l’attuale sistema di reclutamento degli insegnanti non riesce a trasformare i posti disponibili in assunzioni stabili. Nonostante i concorsi legati al PNRR, anche nell’estate 2026 si rischia di arrivare a quasi 200 mila supplenze annuali mediante l’algoritmo che si basa sulle max 150 preferenze.

Un’occasione di cambiamento

Il sindacato Anief considera il disegno di legge S.545, presentato dalla senatrice Carmela Bucalo e nuovamente all’esame della Commissione Cultura del Senato, un’occasione per modificare il sistema. Il provvedimento punta ad ampliare le possibilità di immissione in ruolo utilizzando gli idonei dei concorsi banditi dal 2012 in poi, compresi quelli PNRR, insieme ai docenti presenti nelle Graduatorie ad esaurimento e agli aspiranti inseriti nella prima fascia GPS, sia per il sostegno sia per le materie comuni.

Si tratta del cosiddetto doppio canale di reclutamento. Una parte delle assunzioni continuerebbe ad avvenire attraverso i concorsi, mentre un’altra parte potrebbe essere effettuata direttamente dalle graduatorie dei precari già abilitati o specializzati.

La situazione più critica riguarda il sostegno. Secondo Marcello Pacifico, anche nel prossimo anno scolastico saranno assegnate oltre 100 mila supplenze, molte delle quali con contratto fino al 30 giugno. Il problema deriverebbe dal fatto che numerosi posti necessari ogni anno vengono autorizzati come posti in deroga, quindi appartenenti all’organico di fatto e non a quello stabile. Su questi posti, di norma, non si effettuano assunzioni definitive.

L’assunzione sui posti vacanti

Anief chiede quindi di trasformare i posti stabilmente necessari in organico di diritto, permettere le assunzioni anche sui posti oggi considerati in deroga, utilizzare la prima fascia GPS sostegno per le immissioni in ruolo e programmare nuovi percorsi di specializzazione, compresi quelli Indire e i TFA. L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore continuità didattica agli alunni con disabilità, evitando che l’insegnante di sostegno cambi ogni anno.

Una volta conclusi gli impegni assunti con l’Unione europea attraverso il PNRR, il sindacato chiede una revisione complessiva del reclutamento. Tutti gli idonei dei concorsi ordinari, straordinari e PNRR dovrebbero essere inseriti nelle rispettive graduatorie di merito e assunti progressivamente sui posti vacanti.

Anief chiede inoltre una tutela per i docenti assunti grazie a provvedimenti cautelari dei giudici, che hanno superato l’anno di prova ma sono stati successivamente licenziati o cancellati dalle graduatorie.

L’obiettivo è superare l’attuale sistema basato quasi esclusivamente su concorsi periodici e supplenze, introducendo un meccanismo più stabile fondato sulle assunzioni sia dalle graduatorie concorsuali sia dalla prima fascia GPS, per posto comune e sostegno.