Sono diverse le novità che caratterizzeranno le nomine gps in vista di settembre 2026. A cominciare dal nuovo algoritmo, passando per il nuovo sistema di sanzioni ancora più inasprito. Ma ci sono anche novità minori, definibili così non per la loro importanza ma semplicemente perché riguardano una nicchia limitata di candidati. E’ il caso dei docenti che nel 2025/26 hanno lavorato sul sostegno in una provincia, ma per le GPS 2026/28 hanno scelto di inserirsi in un’altra provincia.
Il bollettino zero
Nello specifico, riguarda quel gruppo di docenti interessato dalla nuova norma (alla seconda edizione quest’anno) della conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie. Grazie alla nuova norma, il docente può chiedere la conferma nella scuola della vecchia provincia, cioè quella in cui ha prestato servizio. Nella domanda delle 150 preferenze, però, deve indicare le sedi e le preferenze relative alla nuova provincia GPS.
La conferma nella vecchia scuola non è automatica. Prima gli Uffici scolastici effettuano un controllo informatico, spesso definito informalmente “bollettino zero”. Il sistema simula il primo turno di nomina nella nuova provincia e verifica se il docente, considerando la propria posizione in graduatoria e le preferenze espresse, avrebbe avuto diritto a una supplenza sul sostegno dello stesso grado.
Conferme in coda
Se dalla simulazione risulta che il docente avrebbe ottenuto un incarico nella nuova provincia, può essere preso in considerazione per la conferma nella vecchia scuola. Naturalmente devono esserci anche le altre condizioni: richiesta della famiglia, disponibilità del posto, valutazione favorevole della scuola e interesse dell’alunno.
Se, invece, il docente nella nuova provincia non avrebbe ottenuto alcuna supplenza, la conferma nella precedente provincia non può essere concessa. In sostanza, il cambio di provincia non deve permettere al docente di ottenere una conferma che, in base alla nuova graduatoria, non gli sarebbe spettata.
Per esempio, un docente che ha lavorato in una provincia e ha trasferito le GPS in un’altra può essere confermato nella prima soltanto se il sistema accerta che, nel primo turno della nuova, avrebbe avuto diritto a un incarico sul sostegno. In quel caso l’eventuale nomina nella nuova provincia viene sostituita dalla conferma nella precedente scuola.
Queste conferme vengono però trattate in coda, dopo le altre operazioni previste. Se alla fine il docente non viene confermato nella vecchia provincia, non perde la possibilità di lavorare: partecipa ai turni successivi dell’algoritmo nella nuova provincia, sulla base del proprio punteggio e delle preferenze inserite nella domanda.
