I numeri precisi sui docenti non specializzati confermati sul sostegno lo scorso anno sul sostegno non sono stati forniti pubblicamente. Il Ministero ha dato solo il dato complessivo, non la ripartizione. Il dato reale (2025/26) parla di docenti di sostegno confermati: 44.926. Questo è l’unico numero ufficiale. Quel numero include tutti: specializzati e non specializzati, ma non è stato mai comunicato quanti siano gli uni e gli altri.
Le stime
Allora quanti non specializzati sono stati confermati? In Italia una quota molto alta dei posti di sostegno è coperta da precari non specializzati (soprattutto al Nord e nella secondaria). In alcune province si arriva anche al 40–50% dei posti coperti senza titolo. Questo è il bacino potenziale. Ma non tutti potevano essere confermati.
La norma ha già tagliato una grossa fetta. I non specializzati possono essere confermati solo se nominati da GPS provinciale (seconda fascia o incrociate) e non da graduatorie di istituto o interpello. Quindi una parte consistente è già esclusa.
Una stima realistica (non ufficiale, ma credibile) si ottiene incrociando il numero totale di conferme (45mila) con la platea reale dei non specializzati e i vincoli della norma. La stima più sensata è tra il 20% e il 35% delle conferme.
Le previsioni
Tradotto in numeri, circa 9.000 – 15.000 docenti. Non è un dato ufficiale, ma è una forchetta coerente con distribuzione delle supplenze, vincoli normativi e dinamiche delle GPS.
E per il 2026/27? La situazione non cambia molto. La norma viene confermata, restano gli stessi vincoli, resta la carenza di specializzati. Lo scenario realistico prevede, su un totale di conferme simile (40–50 mila), non specializzati ancora tra 8.000 e 15.000 circa.
Il problema vero non è il numero. È che la norma mette sullo stesso piano continuità didattica e assenza di specializzazione. E quindi succede che le famiglie chiedono continuità anche senza titolo e il sistema non riesce a coprire con docenti specializzati.