“L’interlocuzione del ministero dell’Istruzione per il recupero dell’idoneità dei docenti è stata condotta direttamente con la Commissione europea”.
Lo scrive sulla sua pagina Facebook Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e già presidente della commissione Cultura al Senato, tornando sul tema degli idonei dei concorsi e sul progetto del doppio canale di reclutamento.
Secondo la ricostruzione di Pittoni, la Commissione europea era “contraria all’idoneità insieme all’asse Pd-M5s, forte dei propri numeri nel passato Governo”.
La deroga per i concorsi entro il 31 dicembre 2025
Il confronto con Bruxelles, spiega Pittoni, avrebbe quindi permesso di ottenere una deroga, ma entro precisi limiti temporali.
“Il confronto con Bruxelles ha portato a una deroga per i concorsi varati entro il 31 dicembre 2025”, afferma, sottolineando che si tratta “quindi di un’idoneità ancora da consolidare”.
Una scadenza che, secondo Pittoni, spiega anche i tempi del terzo concorso PNRR: “Per questo abbiamo dovuto far partire il Pnrr3 entro quella data, altrimenti si sarebbe tornati al meccanismo originario perdendo l’idoneità”.
Pittoni: alcune richieste degli idonei mettono a rischio quanto ottenuto
Pittoni si sofferma anche sulle rivendicazioni avanzate da una parte degli idonei, mettendo in guardia dal rischio di contrapporre le diverse categorie interessate dal reclutamento.
“Ora qualche idoneo ha cominciato a chiedere un trattamento di favore rispetto alle altre categorie”, scrive, sostenendo che in questo modo si rischierebbe di mettere in discussione “quanto conquistato gli ultimi tre anni e di conseguenza il progetto stesso di doppio canale di reclutamento degli insegnanti”.
Secondo l’esponente della Lega, chi avanza queste richieste non si renderebbe conto “che così traballa la sua stessa idoneità“.
Pittoni aggiunge: “E se salta nuovamente, non ci sarà un’altra occasione per recuperarla”.
Terzo ciclo INDIRE
Nel suo intervento c’è spazio anche per il terzo ciclo INDIRE sul sostegno. Pittoni respinge l’idea che sia necessario scegliere quale delle due questioni affrontare per prima.
“Stesso discorso per chi afferma che bisogna occuparsi prima del terzo ciclo INDIRE sul sostegno. Ci stiamo già occupando del terzo ciclo INDIRE”, afferma.
Un percorso che, secondo quanto spiega, “potrebbe anche diventare il primo ciclo di un meccanismo aggiornato”.
“Una cosa non esclude l’altra”, precisa Pittoni.
“Il doppio canale è la madre di tutte le battaglie”
Un accenno anche al doppio canale di reclutamento, progetto sul quale Pittoni insiste da tempo.
“Il doppio canale è la madre di tutte le battaglie per tutti i docenti precari”, conclude, perché senza un intervento strutturale sul sistema di reclutamento “dall’insicurezza del loro lavoro non usciremo mai”.
