Il futuro dei percorsi abilitanti dovrebbe essere slegato dalle decisioni che il ministero ha già preso o prenderà in merito alla calendarizzazione dei concorsi scuola in questa fase post Pnrr. Da un lato ci sono le indicazioni dell’onorevole Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega, che parla di nessun nuovo concorsone in programma ma solo di mini concorsi scuola mirati per le graduatorie vacanti.
L’incontro tra sindacati e ministeri
Dall’altro ci sono le indicazioni di oggi del sindacato Asset Scuola che anticipa la possibilità di un nuovo concorso ordinario entro fine anno per circa 20mila posti su base regionale. In ogni caso, a prescindere da quale sarà la decisione sui concorsi scuola, i percorsi abilitanti dovrebbero seguire strada autonoma.
In questo senso nelle prossime settimane dovrebbe essere comunicata, da parte delle Università, l’offerta dei percorsi abilitanti all’insegnamento per l’anno accademico 2026/27. Proprio in vista di questi importanti aggiornamenti, i sindacati della scuola hanno fatto domanda di incontro con Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero dell’Università e della Ricerca per confrontarsi sulle questioni che caratterizzeranno i percorsi stessi.
La richiesta è di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola Rua, SNALS Confsal, GILDA Unams e ANIEF, preoccupati sulla mancanza, ad anno scolastico iniziato, di indicazioni circa le tempistiche di avvio dei corsi. Il dubbio è che non siano compatibili con l’anno scolastico. Andrà poi affrontata la questione di offrire ai docenti la possibilità di usufruire dei permessi per il diritto allo studio.
L’offerta formativa
Sul tavolo anche la necessità di mettere nero su bianco l’offerta formativa predisposta dalle Università, in modo che venga adeguata al fabbisogno. La questione andrà affrontata sia dal punto di vista dei percorsi destinati al conseguimento dell’abilitazione dei docenti neoassunti sia per tutta la formazione iniziale.
Questione a parte, ma non per questo meno centrale, quella inerente la possibilità di ricomprendere nella programmazione anche i percorsi finalizzati alla specializzazione sul sostegno. Non ci sono in questo senso ancora notizie ufficiali circa la corrispondenza tra posti messi a disposizione e necessità del sistema scolastico.
Le criticità del recente passato rappresentano in altre parole il motivo principale della preoccupazione dei sindacati, che in questo senso vorrebbero scongiurare il rischio del ripetersi di simili contesti. Per questo si vuole giocare di anticipo sulla programmazione dei corsi per l’abilitazione e sulla comunicazione delle scadenze per la richiesta dei permessi per diritto allo studio.
