Graduatorie, Gps e supplenze

Ddl Bucalo sul doppio canale di reclutamento: “Siamo sulla strada buona”

In Italia l’accesso alla professione docente è per concorso. Parte da questo presupposto la senatrice Bucalo, firmataria del Ddl sul doppio canale di reclutamento (e non solo), per spiegare in che direzione dovrà andare il reclutamento nella scuola italiana.

La tutela degli idonei

Ma i concorsi non bastano, come ha evidenziato negli ultimi anni la scuola italiana, e allora bisogna tutelare anche gli idonei e trovare una soluzione per i precari che da anni sono, loro malgrado, la spina dorsale dell’istruzione scolastica in Italia e che dopo anni nelle graduatorie hanno diritto a una risposta.

La soluzione dovrà essere in grado di coniugare le esigenze di chi vuole superare o ha superato un concorso con quelle di chi rischia di veder vanificato lo sforzo profuso in anni di precariato nella scuola, che ha consentito di accumulare esperienza e professionalità.

Le dichiarazioni sono state rese a Orizzonte Scuola.

Il presupposto è che dai concorsi scuola non si può prescindere, al netto della necessità, ribadita nei giorni scorsi da Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega, di ridurli o addirittura fermarli lasciando spazio solo a mini concorsi mirati per le graduatorie vacanti.

Le prospettive del doppio canale

“Non dobbiamo dimenticare mai che in Italia si entra per concorso. Questo è un punto fondamentale. Si entra per concorso, però, al netto di questo, c’è tutta una platea di docenti che hanno portato avanti con grande responsabilità, professionalità e sacrificio questa istituzione scolastica. Io non posso chiudere le porte così”.

Ci sono poi gli idonei, che hanno superato le prove concorsuali senza riuscire però a rientrare nel numero iniziale dei vincitori.

In questo senso qualcosa già è stato fatto con gli elenchi regionali: “Non dimentichiamoci da dove siamo partiti e da dove siamo arrivati. All’inizio questi concorsi non prevedevano assolutamente gli idonei e poi, grazie anche a una concertazione fatta con i sindacati, abbiamo trovato una soluzione”.

“Dobbiamo prioritariamente tutelare gli idonei perché è inutile fare il cosiddetto doppio canale e buttare a mare gli idonei. Il mio obiettivo è questo: c’è il concorso, c’è la tutela sacrosanta degli idonei e poi c’è chi ha portato avanti questa grande istituzione”.

Sulla possibile approvazione del suo DDL 545 sul reclutamento che prevede il doppio canale di reclutamento docenti: “Spero tantissimo che siamo, non lo voglio dire per scaramanzia, sulla strada buona”.

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