In arrivo la prova di ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria LM-85 bis. Appuntamento fissato dopo l’estate, per la precisione il prossimo 11 settembre 2026 alle ore 11:00 nelle sedi delle singole Università.
Laurea abilitante
Si tratta di una laurea che ha valore abilitante, considerato che chi la consegue può insegnare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, al contrario di tutti gli altri docenti che per insegnare negli altri gradi devono abilitarsi mediante i percorsi universitari, anche dopo aver vinto un concorso. Questa laurea dà anche accesso alla prima fascia GPS e alla partecipazione alle procedure previste per l’assunzione in ruolo.
La prova di settembre consente l’accesso al corso per l’anno accademico 2026/2027 ed è regolata dal Decreto Ministeriale n. 931 del 3 luglio 2026. Il test viene preparato da ciascuna Università e serve a verificare se il candidato possiede una preparazione adeguata per affrontare il percorso di studi.
La prova sarà articolata attraverso 80 quesiti, ognuno con quattro risposte possibili, di cui una sola corretta. Le domande sono divise in tre aree. Di questi, 40 quesiti saranno di competenza linguistica e ragionamento logico, 20 quesiti saranno di cultura letteraria, storico-sociale e geografica e 20 di cultura matematico-scientifica.
I punteggi
Ogni candidato avrà a disposizione 150 minuti. Per ogni risposta esatta viene assegnato 1 punto. Le risposte sbagliate o non date valgono 0 punti.
Il punteggio può aumentare se il candidato possiede una certificazione di inglese almeno di livello B1. I punti aggiuntivi sono 3 punti per il livello B1, 5 punti per il livello B2, 7 punti per il livello C1, 10 punti per il livello C2.
I candidati che vantano più di una certificazione otterranno punteggio solo per quella di livello più alto. I punteggi non si sommano.
Entrano in graduatoria i candidati che riescono a ottenere almeno 55 punti su 80 nella prova. L’ammissione avviene in base al punteggio complessivo, cioè quello del test più l’eventuale punteggio aggiuntivo della certificazione linguistica.
In caso di parità, viene data precedenza al candidato che ha ottenuto il punteggio migliore prima nell’area linguistica e logica, poi nell’area letteraria, storico-sociale e geografica, quindi nell’area matematico-scientifica. In caso di ulteriore parità, si guarda il voto dell’esame di Stato. In ultima istanza prevale il candidato più giovane.
Il decreto prevede anche misure specifiche per i candidati con invalidità, disabilità o DSA. Possono essere concessi ausili, strumenti compensativi e tempi aggiuntivi: fino al 50% in più per chi ha invalidità o certificazione ai sensi della legge 104/1992, e fino al 30% in più per i candidati con DSA, secondo quanto stabilito dal bando dell’Ateneo.
