Economia e Fisco

Polizza sanitaria integrativa per docenti e Ata: via alle adesioni gratuite

Ha preso il via l’iniziativa, novità per il prossimo anno scolastico, della polizza sanitaria integrativa per il personale docente e Ata. E’ già possibile procedere con le adesioni, come ha confermato la nota del ministero firmata direttamente da Valditara.

I destinatari

Le adesioni si possono perfezionare mediante il sistema attivato dal ministero mediante il quale il personale scolastico e ministeriale di aderire formalmente alla polizza sanitaria integrativa gratuita.

Risultano destinatari dell’iniziativa qualcosa come un milione e duecentomila dipendenti della scuola. La polizza è riservata a dirigenti scolastici, docenti, educatori, personale amministrativo, tecnico e ausiliario e personale del Ministero.

Grande soddisfazione da parte del Ministero che definisce la polizza un “traguardo storico” nell’ambito delle politiche di welfare e valorizzazione dei lavoratori della scuola.

La copertura sanitaria utile ad erogare il servizio di assicurazione integrativa delle spese sanitarie è garantita da UniSalute, in coassicurazione con Poste Assicura Spa e Intesa Sanpaolo Protezione Spa.

Adesione gratuita

L’adesione da parte del personale scolastico è formale, dal momento che non comporta alcun costo. E’ infatti previsto che la polizza sia gratuita per i dipendenti. Grazie all’adesione, sarà possibile beneficiare di una copertura assicurativa integrativa per le spese sanitarie.

La nota del Ministero contiene i dettagli utili a conoscere modalità di adesione e tempi di attivazione della copertura. “Da oggi, 10 settembre 2026, è operativo il sistema che consente a tutto il personale della Scuola e del Ministero di procedere alla formale adesione alla polizza sanitaria”, scrive Valditara.

Polizza sanitaria gratuita

Per coprire la polizza sanitaria integrativa gratuita, il Governo ha messo mano a 320 milioni di euro, da spalmare sui prossimi 4 anni. Beneficiari della polizza, secondo le stime, oltre 1,2 milioni di dipendenti scolastici. “Conseguire questo traguardo ha richiesto un complesso lavoro e un impegno economico considerevole”, sottolinea Valditara.

Valditara ha parlato di “la valorizzazione e il concreto riconoscimento del fondamentale lavoro svolto” dal personale della scuola, proseguendo quanto fatto con l’aumento degli stipendi negli ultimi anni mediante rinnovi successivi di contratto, l’ultimo dei quali ha portato agli aumenti in busta paga e agli arretrati di agosto.