Assicurazione sanitaria gratuita per docenti e ATA da settembre: i punti ancora da chiarire

E’ oggetto di scontro e polemica la questione dell’assicurazione sanitaria per il personale scolastico, annunciata ma non ancora concretamente utilizzabile.

I dubbi di Anief

Il ministro Valditara ha dichiarato che la copertura gratuita dovrebbe partire in autunno. Inoltre, la gara per scegliere la compagnia o il gestore del servizio risulta già conclusa. A fronte di questo docenti, ATA, educatori e dirigenti non conoscono ancora alcuni elementi essenziali.

A cominciare dalla data esatta di partenza dell’iniziativa, senza considerare se l’adesione sarà automatica oppure dovrà essere richiesta. Resta ancora un mistero come si accederà alle strutture convenzionate e ai rimborsi e soprattutto quali prestazioni saranno effettivamente incluse e con quali limiti.

Per questo ANIEF ha chiesto al Ministero un incontro urgente, un calendario preciso e una circolare nazionale con istruzioni e risposte alle domande più frequenti.

Cosa dovrebbe coprire

Il piano sanitario base dovrebbe intervenire soprattutto nelle situazioni più importanti:

  • ricoveri con grandi interventi chirurgici;
  • trapianti;
  • ricoveri per gravi patologie anche senza operazione;
  • alcune spese sostenute prima e dopo il ricovero;
  • parto, quando non coperto dal Servizio sanitario nazionale;
  • prevenzione odontoiatrica e, entro determinati limiti, implantologia;
  • assistenza in caso di non autosufficienza permanente;
  • controlli di prevenzione cardiovascolare e oncologica.

Potrebbero essere compresi anche il rimborso dei ticket, alcune visite specialistiche e gli esami diagnostici più costosi, come risonanze magnetiche, TAC, PET, endoscopie e biopsie. Su queste prestazioni, però, bisogna attendere le condizioni definitive stabilite con l’aggiudicazione della gara.

Cosa resta fuori

La polizza avrà massimali, franchigie, plafond annuali e precise esclusioni. Quindi non coprirà qualsiasi visita o trattamento senza limiti.

Resterebbero esclusi ambiti come:

  • interventi puramente estetici;
  • cure odontoiatriche non previste dal piano;
  • infertilità e fecondazione assistita;
  • alcune patologie o malformazioni già presenti prima dell’adesione;
  • danni collegati ad abuso di alcol o droghe;
  • infortuni durante sport professionistici o attività particolarmente rischiose.

La misura sembra in una fase avanzata, perché la gara è stata conclusa, ma manca ancora la comunicazione ufficiale che permetta ai lavoratori di capire quando e come potranno davvero usufruirne.