Il rischio dei posti orario scuola: possono includere scuole che il docente non ha messo tra le preferenze

La novità del posto orario sta suscitando non poche perplessità tra i docenti che stanno completando in queste ore la presentazione della domanda per le max 150 preferenze. Non sorprende, considerato che costituisce una delle novità di questo nuovo biennio di supplenze e verrà inaugurata in occasione dell’assegnazione degli incarichi in vista di settembre 2026.

La composizione dei posti orario

Se è vero che la disponibilità per il posto orario va data preventivamente nella domanda per le max 150 preferenze, è altrettanto importante tenere presente che gli uffici scolastici procederanno alla composizione dei posti orario indipendentemente dalle scelte espresse dal docente stesso.

La normativa dice infatti espressamente che l’incarico potrebbe comprendere istituzioni scolastiche non inserite dal docente tra le 150 preferenze, non ricomprese quindi all’interno della domanda presentata. Come avviene allora? Provvede l’Ufficio scolastico provinciale, che deve aggregare gli spezzoni ancora disponibili in seguito alle assegnazioni provvisorie e utilizzazione dei docenti di ruolo.

Questo comporta il rischio che alcune scuole coinvolte nel posto orario possono trovarsi al di fuori delle preferenze espresse dal docente.

Come le cattedre orario esterne

Il posto orario è responsabilità dell’Ufficio scolastico provinciale che lo compone utilizzando gli spezzoni disponibili, scegliendo le istituzioni necessarie per formare l’incarico.

Questo significa che il docente può essere assegnato a una scuola che ha scelto tra le preferenze ma svolgere altre ore di supplenza in sedi che non aveva scelto.

Non bisogna quindi confondersi con gli spezzoni, che fanno riferimento unicamente alle preferenze espresse dal candidato. Fino a tre scuole e due comuni. La struttura del posto orario rispetta gli stessi limiti previsti per le cattedre orario esterne, ovvero un massimo di tre scuole e due comuni.

Chi seleziona il posto orario, quindi, deve mettere in preventivo che potrebbe trovarsi ad accettare una composizione perfezionata dall’Ufficio scolastico provinciale, su un totale di tre scuole spalmate su due comuni.