Con l’arrivo del mese di giugno scatta ufficialmente il conto alla rovescia per la pubblicazione delle graduatorie GPS, risultato dell’analisi delle domande da parte di uffici scolastici e scuole polo in seguito all’aggiornamento biennale dello scorso fine inverno.
Valutazione in corso
Abbiamo già avuto modo di spiegare che alcuni uffici scolastici hanno completato la valutazione delle domande, ma devono comunque aspettare lo scioglimento delle riserve per poter fornire graduatorie complete. Altri uffici scolastici, invece, risulta non abbiano ancora avviato la procedura.
D’altra parte pur essendoci un limite temporale di fatto per la presentazione delle istanze, il ministero non ha comunicato una scadenza ufficiale agli uffici scolastici, che dunque perfezioneranno l’iter a seconda della mole di lavoro equivalente al numero di domande ricevute e alla dimensione della provincia di riferimento.
Le graduatorie GPS serviranno sia per l’assegnazione delle supplenze mediante algoritmo, previa presentazione delle domande per le 150 preferenze a fine luglio, sia per le assunzioni straordinarie provinciali e interprovinciali, ovvero scorrimento prima fascia GPS sostegno e mini call veloce, a cavallo di ferragosto quest’ultima, ammesso che residuino posti disponibili dopo gli elenchi regionali.
Gli errori più frequenti
Uno degli impegni maggiori cui sono chiamati gli uffici scolastici regionali è la verifica dei punteggi attribuiti dagli Uffici scolastici e dalle scuole incaricate della valutazione.
In queste settimane si stanno intensificando i controlli delle domande con docenti che sono sollecitati a segnalare prima possibile gli errori.
Errori che riguardano spesso il mancato riconoscimento di servizi svolti, criticità nell’assegnazione del servizio specifico o di titoli culturali. Ma ci sono anche errori che possono riguardare le certificazioni informatiche o linguistiche, la classe di concorso, la fascia di appartenenza, preferenze, riserve o precedenze.
Conviene fare attenzione perchè non sono molti i giorni concessi per presentazione di reclami o istanze di correzione in autotutela tramite posta elettronica o PEC, con oggetto e documentazione puntualmente indicati.
Secondo i sindacati, i docenti che dovrebbero prestare maggiore attenzione alla correttezza della propria posizione in graduatoria sono quelli che hanno più annualità di servizio, contratti su diverse classi di concorso, servizi prestati su sostegno, titoli conseguiti all’estero, riserve ex legge 68/1999, precedenze, abilitazioni o specializzazioni.