L’ampio anticipo con cui il ministero ha fissato la finestra temporale per la presentazione delle domande per l’aggiornamento Gps 2026 valido per il prossimo biennio, impone di non disperdere questo capitale accumulato a spese di molti docenti cui è stata tolta la possibilità di perfezionare il massimo punteggio possibile per migliorare la propria graduatoria.
L’incontro con i sindacati
Ecco perché a due settimane dalla chiusura della finestra temporale per l’invio delle istanze, senza proroga nonostante i disservizi di Istanze Online dell’ultimo giorno, prenderà il via la valutazione delle domande. Appuntamento fissato per lunedì 30 marzo quando Uffici scolastici e scuole polo avvieranno le operazioni.
Proprio in vista di questo importante appuntamento, il sindacato UIL Scuola RUA ha paventato al Ministero le principali criticità riscontrate nella fase di presentazione delle domande. Un vademecum utile per non incorrere in errori nella valutazione e produzione delle graduatorie che potrebbero appunto inficiare l’ottimizzazione dei risultati e delle tempistiche.
Tra le principali criticità segnalate dal sindacato al ministero c’è l’impossibilità di cancellare titoli non più validi e/o inseriti erroneamente e di inserire titoli di abilitazione con punteggio più favorevole, al fine di migliorare la propria posizione, in particolare nelle tabelle del sostegno.
Le criticità segnalate
Altro problema segnalato, l’eliminazione, da parte di alcuni Ambiti Territoriali, delle graduatorie relative ai docenti di ruolo. Una questione che impedisce il collegamento del titolo abilitante nella tabella sostegno. A livello di errori, si è parlato delle tabelle di riferimento per le abilitazioni, errori causati dalla confusione tra procedure riservate ai docenti laureati e quelle destinate agli ITP.
Queste le criticità già riscontrate, ma non ci si ferma qui. Secondo il sindacato ci sono anche da mettere in conto tutta una serie di rischi, come quello relativo alle convalide massive da parte degli Ambiti Territoriali. Una problematica che attiene sempre l’enorme quantità di operazioni da svolgere in poco tempo. Il rischio è che si arrivi a punteggi e posizioni sbagliate.
Si è parlato anche del rischio di mancato aggiornamento dei punteggi in fase di valutazione. Un rischio che persiste nonostante decreti di convalida già emessi dalle scuole presso cui è stato prestato servizio nel biennio precedente.
Il sindacato ha chiesto chiarimenti anche per quel che riguarda certificazioni DigComp 2.2 e DigCompEdu e la modifica della gestione degli spezzoni da parte della piattaforma.
FAQ
1. Quando inizia la valutazione delle domande GPS 2026?
Le operazioni partono lunedì 30 marzo, con Uffici scolastici e scuole polo impegnati nella verifica delle istanze.
2. Perché la procedura GPS è stata anticipata così tanto?
Per avere più tempo nella valutazione delle domande, ridurre gli errori e velocizzare la pubblicazione delle graduatorie.
3. Quali sono le principali criticità segnalate nella fase di domanda?
Tra i problemi: impossibilità di correggere titoli inseriti, difficoltà nell’inserimento delle abilitazioni e errori nelle tabelle del sostegno.
4. Quali rischi ci sono nella fase di valutazione?
Il rischio principale riguarda convalide massive e poco accurate, che potrebbero generare punteggi errati e posizioni sbagliate in graduatoria.
5. Su quali aspetti il sindacato ha chiesto chiarimenti al Ministero?
In particolare su certificazioni DigComp 2.2 e DigCompEdu e sulla gestione degli spezzoni nella piattaforma.
