Buoni pasto scuola: aumenta l’importo oltre i 7 euro per le amministrazioni centrali, maggio decisivo per docenti e Ata

Maggio sarà il mese della ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto scuola inerente la parte normativa, dopo la firma dell’ipotesi di contratto su quella economica che dovrebbe diventare definitiva a breve assicurando aumenti e arretrati entro luglio al personale scolastico.

Aumenta l’importo

Al tavolo della trattativa, ai due incontri previsti a maggio all’Aran, i sindacati che intendono chiedere i buoni pasto si faranno forza anche dell’imminente aumento degli importi per i buoni pasto per i dipendenti delle amministrazioni centrali, destinati a salire oltre i 7 euro.

Insomma mentre chi ne ha già diritto da anni vedrà aumentare ulteriormente l’importo, il personale scolastico deve attendere l’esito di una trattativa tutt’altro che semplice e scontata.

Non solo i sindacati, ma anche ANP ha recentemente sottolineato l’incongruenza legislativa di non concedere i buoni pasto a dirigenti scolastici, docenti e ATA.

Con la Legge di Bilancio 2026 è stata aumentata da 8 a 10 euro della soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici per chi già ne ha diritto, mentre il mondo della scuola ancora è in attesa.

Le direttive europee

Tra i sindacati più determinati a impegnarsi per far ottenere al personale scolastico questo beneficio c’è Anief, che ha definito questa situazione una “disparità intollerabile” per 1,3 milioni di lavoratori su un totale di 3,3 milioni nel pubblico impiego. Addirittura i colleghi delle Funzioni centrali ricevono il buono pasto in smart working, mentre docenti e Ata non ne hanno diritto.

Il problema è sempre economico, considerato che garantire questo beneficio significherebbe mettere mano a 1,5 miliardi di euro di investimento aggiuntivo.

Ma Anief va oltre la questione economica e sottolinea l’urgenza di adeguare il diritto negato alla scuola, dal momento che l’esclusione contrasta con la direttiva europea 88/2003, che sancisce il diritto a condizioni di lavoro dignitose per tutti i lavoratori. Dopo i due incontri di maggio ne sapremo di più.