La conferma dei docenti di sostegno riduce i posti disponibili a settembre, rallenta le GPS e sposta le chiamate nelle settimane successive, tra rinunce e nuovi incarichi.
Meno posti a inizio anno: l’effetto immediato
La conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie produce un primo effetto evidente: meno posti disponibili nelle GPS all’avvio dell’anno scolastico.
Ogni docente confermato, infatti, è un incarico che non rientra tra le disponibilità di settembre, riducendo il numero di supplenze assegnabili nella fase iniziale. Il risultato è un avvio più lento delle graduatorie, con molti aspiranti che restano in attesa più a lungo rispetto al passato.
Dopo poche settimane cambia tutto
L’effetto, però, non è stabile. La conferma non è automatica e può saltare per diversi motivi: mancata richiesta della famiglia, rinuncia del docente o variazione del posto.
Dopo le prime settimane di scuola iniziano a riemergere posti disponibili, spesso in modo improvviso. Le scuole tornano a cercare supplenti e aumentano le chiamate tramite graduatorie di istituto e interpelli.
Si crea così una dinamica ormai ricorrente: pochi incarichi subito, più movimento a ottobre.
La continuità supera il punteggio
Il cambiamento più significativo non riguarda solo i numeri, ma il criterio di assegnazione. Con la conferma, la continuità didattica diventa centrale, anche a scapito del punteggio. Un docente già in servizio può essere riconfermato, mentre un aspirante con più punti resta fuori.
Questo modifica profondamente il funzionamento delle GPS: lo scorrimento rallenta, il turnover diminuisce, chi è già inserito nel sistema ha un vantaggio concreto.
Non specializzati: presenza destinata a durare
Un altro effetto riguarda i docenti non specializzati. Se riescono a ottenere un incarico, possono essere confermati l’anno successivo, restando più a lungo sullo stesso posto.
In questo modo, la continuità finisce per stabilizzare anche situazioni precarie, riducendo ulteriormente il ricambio e mantenendo elevata la presenza di personale senza titolo specifico.
Cosa aspettarsi nel 2026
Lo scenario per il prossimo anno scolastico appare ormai delineato. Le GPS di sostegno saranno meno dinamiche nella fase iniziale, ma torneranno a muoversi nelle settimane successive.
Aumenteranno le convocazioni tardive, soprattutto tramite graduatorie di istituto e interpelli, mentre la continuità didattica continuerà a incidere sulle assegnazioni. La vera differenza è che non conta più solo quanti posti ci sono, ma quanti non vengono confermati. E a maggio c’è il pronunciamento del Tar sul ricorso contro una norma che anche quest’anno sembra destinata a far discutere.