La prossima settimana, stando agli annunci di queste ore dei sindacati e in base alla convocazione degli stessi da parte del ministero per visionare la nuova piattaforma che gestirà l’informatizzazione delle nomine mediante algoritmo rivisto con il nuovo sistema di ripescaggio, dovrebbe partire la finestra temporale per la presentazione delle domande GPS per il prossimo biennio.
Invece la procedura per indicare le preferenze si aprirà dopo mobilità e organici. Si potranno scegliere incarichi annuali, al 30 giugno e anche sostegno da graduatorie incrociate.
Tempistiche: si decide in estate
La fase dedicata all’inserimento delle preferenze per le supplenze non è quindi imminente ed è separata dalla domanda GPS, al contrario delle graduatorie di istituto (domanda per le max 20 scelte insieme all’aggiornamento biennale). Tradizionalmente viene attivata nei mesi estivi, una volta concluse le operazioni di mobilità dei docenti di ruolo e definito l’organico effettivamente disponibile.
Solo dopo questi passaggi il sistema consente agli aspiranti inseriti nelle GPS di indicare le sedi e le tipologie di incarico per cui intendono concorrere. È una finestra temporale distinta rispetto all’aggiornamento delle graduatorie.
Le graduatorie incrociate
All’interno della procedura ogni candidato può distribuire fino a un massimo di 150 preferenze complessive. Le scelte possono riguardare incarichi annuali con scadenza al 31 agosto, supplenze fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), tutte le classi di concorso in cui si è inseriti oppure solo alcune.
Chi è presente in più graduatorie non è obbligato a concorrere per tutte: può limitare la partecipazione a determinate classi, modulando la strategia in base alle possibilità reali di nomina.
È inoltre consentito chiedere di essere preso in considerazione anche per posti di sostegno senza specializzazione, attraverso lo scorrimento delle graduatorie incrociate, sempre che residuino disponibilità.
Il tetto resta invariato
Un elemento da tenere presente è che il limite numerico non cambia: le preferenze restano 150 in totale, a prescindere dal numero di classi di concorso possedute. Chi ha più abilitazioni o inserimenti dovrà quindi organizzare le proprie opzioni entro lo stesso tetto massimo, bilanciando sedi, tipologie di contratto e priorità personali.