Domande Gps 2026: ufficiale che la scadenza non sarà a febbraio

Iniziata la seconda metà di febbraio, ancora nessuna novità da parte del ministero circa la pubblicazione dell’ordinanza e delle date per la presentazione delle domande utili all’aggiornamento delle graduatorie GPS 2026/28. Mancano anche le nuove tabelle di valutazione dei titoli, fondamentali per i docenti che parteciperanno alla procedura.

La sessione invernale

Dopo i grandi proclami e i conseguenti timori di chi era scettico in merito a un eccessivo anticipo delle operazioni, da parte ministeriale abbiamo assistito a un notevole rallentamento che sta coincidendo in queste settimane con un assoluto silenzio circa le intenzioni di collocare la finestra temporale nella sessione invernale.

A questo punto si finirà comunque a marzo, almeno per quel che riguarda la chiusura della finestra temporale, considerato che saranno concessi almeno venti giorni per la presentazione delle domande. E’ ufficiale quindi che la scadenza non sarà a febbraio.

Le questioni ancora in sospeso

Ci sono ancora alcuni ostacoli all’avvio delle operazioni, come il decreto per il secondo ciclo dei corsi Indire, dopo quello del terzo ciclo dei percorsi abilitanti. Fa temere (o sperare, a seconda dei punti di vista) tempistiche ancora lunghe il fatto che i sindacati non siano stati ancora convocati per prendere visione della nuova piattaforma di gestione delle domande. Il fatto che quest’anno ci sarà anche la novità del nuovo sistema di algoritmo rende ancora più importante, da parte sindacale, controllare la procedura.

A questo punto ogni giorno è quello buono per comunicazioni da parte ministeriale e aggiornamenti da parte dei sindacati con novità inerenti le date utili per la presentazione delle domande. Ma considerato anche quanto sta avvenendo ad esempio con la Carta del docente, annunciata più volte ma ancora avvolta dal più totale mistero (sia per quel che riguarda le date di pagamento sia per quel che concerne l’importo pro capite che spetterà ai docenti aventi diritto), non ci sarebbe da meravigliarsi se i tempi fossero ancora molto lunghi.