Non solo aumenti di stipendio e buoni pasto: i prossimi incontri in programma all’Aran per parlare del rinnovo del Ccnl 2025-27 saranno anche l’occasione per discutere della situazione del precariato in Italia. In attesa di novità sul fronte doppio canale di reclutamento docenti, Anief annuncia che la sua richiesta si concentrerà sulla possibilità di spostare in organico di diritto tutte le cattedre di fatto su materia e in deroga su sostegno.
Il presidente Anief denuncia la precarietà cronica nella scuola e chiede il passaggio dei posti dall’organico di fatto a quello di diritto.
“Supplenze dannose per studenti e docenti”
Il precariato non è un’emergenza temporanea, ma una condizione strutturale della scuola italiana. È la denuncia di Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief, che parla di una “prassi consolidata” destinata a incidere negativamente sulla qualità dell’insegnamento.
Secondo Pacifico, il continuo ricorso alle supplenze mina la continuità didattica: nel corso dello stesso anno scolastico, gli studenti possono trovarsi a cambiare più volte insegnante, con ricadute sull’apprendimento e senza che venga fornita loro una spiegazione chiara. Un fenomeno che, a suo avviso, compromette stabilità e programmazione educativa.
Dall’organico di fatto a quello di diritto
Il sindacato propone un intervento strutturale: trasferire tutte le cattedre prive di titolare dall’organico di fatto a quello di diritto e superare i cosiddetti posti in deroga sul sostegno, oggi coperti con contratti a tempo determinato fino al 30 giugno.
Si tratta, evidenzia Pacifico, di oltre 100 mila incarichi annuali che potrebbero diventare posti utili per le immissioni in ruolo dei docenti precari e per la mobilità del personale già assunto a tempo indeterminato. Una trasformazione che richiederebbe un intervento normativo e una revisione del Contratto collettivo nazionale di lavoro.
Rinnovo Ccnl e doppio canale di reclutamento
L’obiettivo sarà rilanciato all’Aran in occasione del prossimo rinnovo del Ccnl 2025-27. Per Anief, insieme alla stabilizzazione dei posti, occorre ripristinare il doppio canale di reclutamento per ridurre in modo significativo il fenomeno della cosiddetta “supplentite”. Secondo il sindacato, solo un intervento organico sul sistema di assunzioni potrà riportare stabilità nelle scuole e garantire continuità didattica agli studenti.
