Assunzioni sostegno 2026: la priorità resta la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto

Per il sostegno negli ultimi mesi da parte del Ministero è stato fatto sicuramente di più di quanto disposto invece per i docenti di ruolo. Per il futuro prossimo, non sono previste ulteriori novità per quel che concerne la continuità didattica sul sostegno, ma ci saranno delle conferme. A cominciare dai nuovi cicli di Corsi Indire per la specializzazione sul sostegno, proseguendo per la norma sulla continuità didattica e finendo con la proroga dello scorrimento della prima fascia sostegno Gps, che va di pari passo con la proroga della mini call veloce.

L’introduzione degli elenchi regionali per il ruolo

Per queste ultime due misure, però, è bene ricordare che dal prossimo anno si ragionerà sui posti residui dagli elenchi regionali per il ruolo, dunque le possibilità potrebbero essere inferiori a quelle già limitate degli anni passati.

Quel che è certo invece è che si procederà anche la prossima estate con la possibilità di ottenere conferma sul sostegno da parte delle famiglie, su richiesta, accettando mediante la presentazione della domanda per le 150 preferenze.

Una possibilità che dà priorità nell’assegnazione delle supplenze anche senza specializzazione, mantenendo un vantaggio anche rispetto a chi è specializzato e meglio posizionato in graduatoria. Fattispecie motivo di molte critiche. Vedremo se con il nuovo algoritmo con sistema di ripescaggio, le lamentele dei docenti scavalcati saranno minori.

Trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto

Anche nel 2026-2027 le famiglie potranno richiedere la conferma del docente di sostegno nella stessa scuola, previa verifica di fattibilità da parte del dirigente scolastico. Per il ministero una soluzione alla continuità didattica, non per i sindacati che spingono per una diversa modalità di stabilizzazione dei docenti.

I sindacati spingono sui posti in deroga, in modo che non vengano più autorizzati tardi come avviene attualmente, non rientrando nell’organico di diritto. La richiesta è trasformare l’organico di fatto in organico di diritto, per assicurare stabilità ai docenti e continuità agli alunni.