Non è ancora stata pagata per l’anno 2026/27, ma la Carta docente in arrivo nei prossimi giorni potrebbe essere l’ultima di questo tipo da quando è stata introdotta ormai dieci anni fa. In base agli annunci del ministro Valditara, infatti, la Carta Docente è destinata a una profonda trasformazione, anche in virtù dell’estensione della platea dei beneficiari ai docenti precari, cosa che ha comportato lo slittamento fino a oggi e che probabilmente comporterà la riduzione dell’importo (si parla di 400 € invece dei soliti 500, ma non ci sono ancora comunicati ufficiali da parte del ministero).
Nuovo sistema di welfare
Ciò che non dovrebbe cambiare nei prossimi anni, proprio in virtù dell’estensione ai docenti con contratto a tempo determinato, dovrebbe essere la necessità di stabilire di anno in anno tramite decreto l’importo in base alla platea dei beneficiari, che comprendendo i precari non può essere stabilito prima di gennaio di ogni anno.
Le prime modifiche le abbiamo già viste: dai prossimi anni non si parlerà più di Carta docente ma di “Carta dei servizi”. Il ministro Valditara ha annunciato la volontà di rendere la Carta docente uno dei tasselli del sistema di welfare, che include al momento: sconti e agevolazioni, assicurazione sanitaria, assicurazione contro gli infortuni.
I servizi di trasporto
Invece dal prossimo anno la Carta docente potrà essere utilizzata anche per l’acquisto di servizi di trasporto. L’intenzione, tramite il reperimento di ulteriori fondi, è anche quella di estenderla ad altri precari e al personale ATA.
Non cambieranno le altre categorie di beni cui accedere, come abbonamenti e iscrizioni a master, percorsi di abilitazione o specializzazione. Resta la limitazione dell’acquisto di hardware e software consentita alla prima erogazione e poi dopo quattro anni. La Carta docente potrà essere utilizzata per la formazione.