Aumentano le risorse e si amplia la platea della Carta docente. Previsti nuovi servizi, inclusi i trasporti, e gestione dei dispositivi tramite le scuole.
Più risorse e platea ampliata
La Carta docente cambia eil ministero intende estenderla anche al personale Ata. In un video pubblicato su YouTube, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara annuncia un incremento delle risorse e l’estensione dei beneficiari, ma non specifica nè data dell’erogazione nè importo.
Ai 400 milioni di euro già stanziati annualmente per finanziare la misura si aggiungono 270 milioni provenienti da fondi europei. Contestualmente si amplia la platea degli utilizzatori con l’ingresso di 253.868 nuovi beneficiari, tra cui i docenti precari con contratto fino al 30 giugno e il personale educativo.
Secondo il ministro, si tratta del completamento di un percorso avviato per dare attuazione alle sentenze che hanno riconosciuto il diritto anche ai docenti non di ruolo di accedere al beneficio.
Formazione e nuova gestione di hardware e libri
Nel bilancio degli ultimi quattro anni, vengono indicati oltre 1,3 miliardi di euro spesi tramite la Carta, con una prevalenza di acquisti di hardware e software, seguiti da libri e spese per la formazione.
Con il nuovo assetto, l’acquisto di tablet, computer e testi potrà avvenire tramite le scuole, che riceveranno i fondi europei per acquistare i dispositivi e concederli in comodato d’uso ai docenti. Le attività connesse saranno coperte con risorse aggiuntive europee.
L’obiettivo dichiarato è separare progressivamente i costi legati alla formazione, da finanziare in misura crescente con fondi europei e gestire a livello di istituto, da quelli direttamente connessi alla Carta, destinata a evolversi verso uno strumento di welfare.
Trasporti e tempi di erogazione
Tra le novità introdotte rientra la possibilità di utilizzare la Carta docente anche per le spese di trasporto, inclusi gli abbonamenti ai mezzi pubblici. L’orientamento del ministero è quello di ampliare in prospettiva i servizi, con l’ipotesi di estensione anche al personale ATA, in continuità con altre misure come l’assicurazione sanitaria e la copertura contro gli infortuni.
Per quanto riguarda i tempi di erogazione, il ministro spiega che l’ampliamento ai precari rende necessario attendere il consolidamento dei dati a gennaio. L’erogazione posticipata evita l’esclusione dei nuovi beneficiari e, trattandosi di una carta con validità biennale, le risorse non andranno perse.
