Carta del docente anche ai precari, ma non tutti: e i 500 euro minimi non sono più garantiti

Per il momento il bonus economico per i docenti erogato mediante carta del docente, per il 2025 sarà un diritto solo dei docenti con supplenza al 31 agosto 2026. Restano fuori i docenti con incarichi fino al 30 giugno e i destinatari di supplenze temporanee.

Estensione ai precari, ma non tutti

In attesa che torni funzionante il sito di riferimento del bonus (in questo periodo dell’anno è sempre in manutenzione per aggiornare e attivare i bonus in vista dell’anno scolastico appena iniziato), sappiamo già quali saranno le novità dal punto di vista degli importi e dei destinatari della misura.

La novità è che i 500 euro previsti dal bonus saranno erogati anche ai precari con contratto al 31 agosto. Estensione che potrebbe costare dal punto di vista della ripartizione degli importi, in considerazione del fatto che i fondi a disposizione non sono aumentati di pari passo con l’aumento della platea dei beneficiari.

Sono le misure introdotte dal decreto Scuola n. 45/2025 che ha incluso tra gli aventi diritto anche i docenti con contratto al 31 agosto. Questo significa che alla riattivazione della piattaforma, anche i docenti che hanno firmato una supplenza al 31 agosto 2026 troveranno il bonus.

I 500 euro non sono garantiti

Come detto, non è più garantito l’importo minimo di 500 euro, soglia che adesso rappresenta piuttosto un importo massimo, ma non assicurato. Verrà deciso di anno in anno dal Ministero dell’Istruzione e del Merito che se non dovesse reperire i fondi necessari per accontentare tutti in virtù dell’inclusione dei nuovi beneficiari, potrebbe ridurre l’importo pro capite del bonus.

Questo nonostante la Carta del docente sembrava dovesse essere estesa a tutti i precari, compresi, i docenti con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche e al personale educativo degli educandati e dei convitti statali.

I supplenti brevi

Al momento è tutto congelato, nonostante i recenti pronunciamenti della Corte di Giustizia europea che con la sentenza nella causa C‑268/24, hanno ribadito l’illegittimità di un’esclusione dei docenti con incarichi di supplenza breve dall’accesso alla carta del docente. Ma al momento l’esecutivo non ha provveduto a modificare la normativa in tal senso, anche in virtù della questione dei fondi disponibili: allargare a tutti il bonus vorrebbe dire adeguare l’importo per docente a una somma irrisoria.