Supplenze docenti 2025/26: in queste province le GPS non bastano più

Diventano sempre più corposi gli elenchi di supplenze ancora da assegnare pe le quali però risultano già esaurite le GPS per l’anno scolastico appena iniziato. La normativa prevede in questi casi che si proceda ad assegnare questi posti mediante graduatorie di istituto dove il posto stesso è disponibile. La cattedra viene conferita con decorrenza inizio delle lezioni. Se sono esaurite le graduatorie di istituto, si passa a quelle viciniori.

L’ordine da seguire

Ma non è raro che anche queste non presentino personale disponibile per accettare la supplenza. In quel caso l’ultima possibilità per il dirigente scolastico è quella di fare ricorso allo strumento dell’interpello, che quest’anno per il secondo anno consecutivo prende il posto della messa a disposizione (non del tutto scomparsa).

Lo strumento dell’interpello, istituito con OM n. 88/2024, ha fatto il suo debutto dodici mesi fa e ha mostrato subito i suoi benefici in termini di trasparenza ma anche i suoi limiti per quel che riguarda le tempistiche di convocazione dei docenti necessari a occupare una cattedra.

Chi non può essere convocato

Le GPS esaurite sono quelle graduatorie dalle quali l’Ufficio Scolastico ha provveduto ad attingere, scorrendo tutte le GaE e GPS disponibili per l’anno scolastico 2025/26, ma c’è ancora necessità di posti interi o spezzoni al 31 agosto o 30 giugno 2026 ancora disponibili. Può capitare anche che non ci sono candidati o che sono risultati rinunciatari. Come si procede.

In caso di scorrimento delle graduatorie di istituto, bisogna in ogni caso rispettare la scadenza del posto al 31 agosto o 30 giugno 2026.

Restano fuori da questo genere di assegnazioni tutti i docenti che risultano già rinunciatari di incarico assegnato da GaE o GPS. La sanzione comminata loro ai sensi dell’art. 14, comma 1, lettera a) e b)1 OM 88/2024 li esclude dai possibili beneficiari di incarico. Per loro non c’è la possibilità di essere convocati tramite questo strumento.