Ci sono nuovi interpelli disponibili in vista della prossima settimana, quella che inaugura la seconda metà di novembre. Gli interpelli si rendono necessari nel momento in cui restano supplenze scoperte e non ci sono disponibilità di convocazione da Gps o da graduatorie di istituto.
L’interpello-mad
Si passa così alle convocazioni fuori graduatoria. Fino all’anno scorso si provvedeva mediante messa a disposizione, ma quest’anno il ministero ha preferito istituire lo strumento dell’interpello finalizzato a garantire maggiore trasparenza a tutto il sistema scolastico. Un esperimento che non si può dire riuscito in pieno, considerato che ha evidenziato soprattutto per le supplenze brevi un meccanismo farraginoso e con tempistiche incompatibili con la necessità di coprire le cattedre in tempi ridotti.
Per questo il ministero stesso ha dato il via libera all’istituto ibrido dell’interpello-mad, ratificando quanto di fatto avevano già iniziato a fare autonomamente alcuni dirigenti scolastici. In questo modo, si possono sfruttare quelle che sono delle vere e proprie candidature preventive utilizzando come database le mail inviate dai docenti per interpelli precedenti.
Le prospettive per il prossimo anno
Un meccanismo che è stato utilizzato solo per le supplenze brevi, ma che dal prossimo anno potrebbe essere esteso a tutti gli interpelli. Qualcosa andrà necessariamente modificato, perché l’esperimento di quest’anno non è stato certamente esente da difetti. Si potrebbe istituire una piattaforma nazionale, come hanno suggerito i sindacati, capace di gestire sia gli interpelli che le domande di messa a disposizione che restano comunque uno strumento importante.