Ancora silenzio totale da parte del ministero sull’erogazione della carta del docente 2026. Ampiamente disatteso l’impegno in base al quale il decreto sarebbe stato pubblicato entro fine gennaio, con conseguente pagamento a stretto giro di posta delle somme spettanti.
Il possibile importo
Al 4 febbraio, ancora non sappiamo quando la carta del docente sarà pagata né di quanto sarà l’importo, anche se appare sempre meno probabile che possa essere di 500 euro finora erogati da quando il bonus è stato attivato.
I sindacati sono pessimisti in questo senso, in particolare Gilda Napoli che ipotizza come l’importo di quest’anno potrebbe essere di soli 375 euro. Colpa, secondo il sindacato, dell’estensione del bonus anche ai supplenti con contratto al 31 agosto e al 30 giugno. E in molti stanno lanciando appelli al ministero denunciando la gravità di questi ritardi.
La decisione del ministero ha ampliato la platea dei beneficiari di circa 200.000 unità, mentre i fondi a disposizione del ministero sono rimasti di fatto invariati.
Tempistiche incerte
Ma quel che preoccupa maggiormente al momento sono le tempistiche: l’impegno di fine gennaio è venuto meno e l’aggravante, secondo i sindacati, è che da parte del ministero non è arrivata alcuna giustificazione per spiegare questo ritardo, né l’ipotesi di un’ulteriore scadenza per dare dei riferimenti ai docenti che aspettano il bonus.
Il rischio è che questo potrebbe essere uno scenario destinato a ripetersi nel corso dei prossimi anni, considerato che il pagamento a settembre, poco dopo l’inizio del nuovo anno scolastico, è da considerare ormai un lontano ricordo. L’inclusione dei supplenti con contratto al 31 agosto e al 30 giugno costringe il ministero ad attendere il mese di gennaio per calcolare l’esatta platea dei beneficiari. Ma evidentemente nemmeno l’attesa di tutto il mese di gennaio è sufficiente per avere delineato il quadro della situazione.