Mistero Carta del Docente: saltata la pubblicazione del decreto ministeriale entro i termini stabiliti

Decreto interministeriale entro il 30 gennaio e pagamento del bonus carta del docente entro febbraio. Questo il programma annunciato dal ministero nell’anno dei grandi cambiamenti al bonus da 500 euro, ma il primo impegno è stato disatteso. Siamo infatti al primo febbraio, domenica, e dunque la prossima settimana si aprirà con il 2 febbraio senza che ancora sia stato pubblicato il decreto interministeriale che doveva sancire tempistiche di erogazione del bonus e soprattutto cifra pro capite alla luce dell’ampliamento della platea dei beneficiari che non garantisce più l’importo erogato negli scorsi anni.

Il programma ministeriale

A questo punto si naviga a vista, nel senso che ogni giorno può essere quello buono per la pubblicazione del decreto, ma il fatto che non siano state rispettate le prime tempistiche non è sicuramente un buon segnale a favore del rispetto del cronoprogramma sancito dal ministero.

Che, lo ricordiamo, in virtù dell’inserimento anche dei docenti con contratto a tempo determinato nella platea dei beneficiari deve necessariamente attendere gennaio per avere chiaro il quadro della situazione. Sembrava che i primi giorni dell’anno potessero essere sufficienti ad avere chiaro il quadro della situazione, ma evidentemente così non è stato, come dimostra il fatto che ad oggi la situazione sia ancora bloccata.

500 euro in bilico

Ci si aspetta novità nella prossima settimana, in modo da provare a rispettare almeno l’impegno del pagamento entro il mese di febbraio. Pagamento già abbondantemente in ritardo rispetto al solito, considerato che abitualmente la carta del docente veniva sempre erogata pochi giorni dopo l’inizio del nuovo anno scolastico.

Da capire anche l’importo che verrà pagato a ogni beneficiario: sempre più improbabile che venga garantita la quota di 500 euro degli scorsi anni. Secondo i sindacati la cifra potrebbe essere decurtata anche del 20%, in attesa di nuovi fondi da mettere a disposizione per compensare l’ampliamento della platea dei beneficiari.