Riserva del 15% per il servizio civile: non verrà applicata a ogni bollettino di nomina

La quota del 15% si calcola sull’intero contingente iniziale dei posti disponibili e non viene ricalcolata sui residui dopo le prime nomine nell’ambito dell’assegnazione delle supplenze in estate mediante algoritmo.

La riserva del 15% prevista per chi ha svolto il servizio civile non si applica a ogni singolo bollettino di nomina. Il meccanismo è diverso e va chiarito in vista della pubblicazione dell’ordinanza per le supplenze prevista entro il mese di febbraio. Meccanismo che poi sarà decisivo in vista dell’assegnazione degli incarichi in estate ai docenti che parteciperanno all’aggiornamento delle graduatorie (probabilmente a metà febbraio) e soprattutto che coinvolgerà coloro i quali presenteranno la domanda per le max 150 preferenze.

Il calcolo viene effettuato all’avvio delle procedure, prendendo come riferimento l’intero contingente dei posti autorizzati per quella specifica procedura di assunzione.

Calcolo sull’intero contingente

Facciamo un esempio pratico: se i posti disponibili sono 100, il 15% equivale a 15 posti riservati. Questi 15 posti vengono individuati all’interno del contingente complessivo. Una volta assegnati, la quota si considera esaurita.

Non è corretto applicare nuovamente il 15% sui posti residui dopo le prime assegnazioni, perché ciò comporterebbe il superamento della percentuale massima stabilita dalla normativa.

Perché non si ricalcola sui residui

La riserva è una quota massima fissata per legge. Se, ad esempio, dopo le prime nomine restano 40 posti vacanti, non si applica un ulteriore 15% su quei 40. Farlo significherebbe assegnare più posti rispetto al tetto previsto.

Questo significa che il 15% si calcola una sola volta, all’inizio, che si applica sull’intero numero dei posti autorizzati e che non viene ricalcolato sui residui delle successive nomine. È un principio tecnico ma fondamentale per comprendere correttamente il funzionamento delle procedure di reclutamento.