Assegnazione supplenze: ecco come, con il nuovo algoritmo, si potrà capire fino a che punto sono arrivate le nomine

Il nuovo algoritmo per le supplenze, modificato con la nuova ordinanza in fase di pubblicazione risultato degli incontri tra ministero e sindacati per discutere del prossimo biennio di aggiornamento delle supplenze, comporterà una serie di novità. Non solo il sistema di ripescaggio, ma anche una serie di modifiche nel provare a capire a che punto sono arrivate le assegnazioni delle supplenze.

La consultazione dei bollettini

Quello che non cambierà la prossima estate in vista dell’introduzione del nuovo algoritmo sarà la possibilità di consultare i bollettini di attribuzione delle supplenze. In questo modo, i candidati interessati avranno sempre modo di verificare a chi sono stati assegnati gli incarichi in base alla propria posizione in GPS.

Qualcosa in effetti però cambierà: a differenza di quanto avvenuto finora, se un docente resta senza una cattedra in assenza di disponibilità di scuole da lui indicate, nel caso in cui il bollettino è andato oltre il suo nominativo, saprà che verrà nuovamente preso in considerazione nei turni successivi in caso di nuove disponibilità.

I rinunciatari involontari

E’ questo il vantaggio del nuovo sistema di ripescaggio inserito nel nuovo algoritmo che non lascerà esclusi i docenti che risulteranno rinunciatari involontari per sedi non espresse. Il sistema, infatti, tornerà a lavorare questi docenti, tornando finalmente indietro, cosa che non è mai avvenuta finora.

Viene meno la possibilità di calcolare la propria posizione in vista del turno successivo, ma tutti i partecipanti all’assegnazione delle graduatorie avranno il vantaggio di beneficiare di un nuovo sistema pensato per tutelare punteggio e merito.

Un vantaggio soprattutto per i docenti con alto punteggio che venivano penalizzati definitivamente solo perché, in un determinato turno, non erano disponibili le sedi indicate.