Sul sito Orizzonte Scuola è stata pubblicata la bozza dell’ordinanza che regolamenterà il prossimo biennio di graduatorie Gps, sia per quel che riguarda la procedura in programma a inizio anno nuovo, sia per quel che concerne alcuni meccanismi che i sindacati hanno convinto il Ministero a modificare, in primis il funzionamento dell’algoritmo.
I docenti rinunciatari involontari
Una delle principali critiche mosse all’algoritmo, da sempre, nasce dal fatto che il sistema non è mai tornato indietro per lavorare i candidati che risultano involontariamente rinunciatari per sedi non espresse al momento del loro turno. Un meccanismo che portava a rimpiangere il sistema di assegnazione di supplenze in presenza, che gettava ombre sulla regolarità stessa della procedura, e che ha portato a numerosi ricorsi, puntualmente accolti dai giudici.
Alla fine il ministero ha dovuto cedere, introducendo una modifica all’algoritmo che avrà effetto a partire dalla prossima estate, quando si assegneranno le supplenze in base alle domande presentate dai docenti con l’istanza per le max 150 preferenze, utili anche a consentire la conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia.
Le criticità passate
Da dove nasce la critica all’algoritmo? Fino all’estate 2025, il sistema ha preso in considerazione ogni docente una sola volta durante l’assegnazione delle supplenze. La conseguenza di questo meccanismo è che quando nel turno di assegnazione venivano meno posti disponibili tra le sedi preferite, il docente non veniva più riesaminato nei passaggi successivi. Di qui critiche e ricorsi, dal momento che l’algoritmo portava a risultati negativi anche in caso di docenti con punteggi elevati. Situazione acuita dall’introduzione della conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia, considerato che molti docenti con specializzazione e punteggi alti si sono ritrovati scavalcati da colleghi con punteggi inferiori e senza specializzazione.
Cosa cambia dal 2026
Cosa succederà a partire dal 2026? Quando si verifica il caso di un docente che non riceve un incarico per mancanza di disponibilità nelle preferenze espresse, il sistema lo riesaminerà nuovamente riesaminato nelle fasi successive, finché esisteranno posti compatibili con le preferenze dichiarate. L’obiettivo è scongiurare il rischio di dare troppo potere alla casualità, favorendo una distribuzione più coerente con i punteggi.