Certificazioni informatiche, penalizzazione nelle Gps per chi ha titoli non Accredia non ancora inseriti

Tra le questioni prese in considerazione dal Cspi che sta provvedendo a valutare l’ordinanza che disciplinerà il prossimo biennio Gps a partire dal 2026, c’è quella delle certificazioni informatiche. La richiesta del consiglio è un appello rivolto al ministero affinché non penalizzi chi ha già acquisito nel biennio che sta per scadere titoli che avrebbe dovuto inserire al prossimo aggiornamento ma che adesso non sarebbero più previsti nella tabella di valutazione.

Le modifiche rispetto al precedente biennio

Ricordiamo infatti che in vista del prossimo aggiornamento, l’ordinanza sancirà alcune modifiche rispetto al precedente biennio.

In questi giorni il consiglio sta analizzando la nuova ordinanza, che contiene alcune conferme ma anche molte modifiche rispetto al recente passato. Un parere non vincolante ma di cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito tiene storicamente conto in vista dell’approvazione del testo.

Se da un lato il CSPI ha riconosciuto il merito della nuova ordinanza di modificare alcune questioni storicamente equivoche delle Gps, come l’algoritmo, accogliendo favorevolmente la decisione di modificarlo introducendo quello che può essere definito uno storico “ripescaggio” per le nomine da GPS, dall’altro raccomanda al Ministero di gestire meglio la questione delle certificazioni informatiche, sottolineando che “Relativamente alle certificazioni informatiche lo schema di O.M. in esame prevede che, a partire dalla valutazione delle istanze presentate per il biennio 2026-2028, le stesse valgono solo se rilasciate da enti accreditati ad Accredia. Le certificazioni informatiche già dichiarate e valutate nel corso dei precedenti bienni di vigenza delle GPS saranno considerate comunque valide.”

Scongiurare il rischio di penalizzare alcuni docenti

Il CSPI raccomanda al ministero di scongiurare il rischio di penalizzare quei docenti che ignari di questa limitazione, hanno acquisito le certificazioni informatiche in precedenza. Una situazione verificatasi in particolare nell’ultimo biennio, durante il quale molti docenti le hanno conseguite presso altri enti.

La richiesta del CSPI è di fare in modo che la valutazione dei titoli acquisiti preveda anche una maggiore articolazione e maggiore peso del punteggio totale dei titoli informatici conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu. L’obiettivo dev’essere equipararli a quelli relativi alle certificazioni linguistiche. Intanto è stato rinviato l’aggiornamento Gae, le domande verranno presentate a gennaio.