Terzo ciclo percorsi abilitanti: già possibile iscriversi con riserva ma il decreto di attivazione è in ritardo

Sono già stati pubblicati diversi bandi da parte delle università coinvolte, ma ancora non ci sono certezze sulla data in cui uscirà il decreto per l’attivazione dei percorsi abilitanti. La speranza è che il decreto possa essere pubblicato prima dell’avvio della presentazione delle domande per l’aggiornamento delle GPS, ma non ci sono ancora conferme in tal senso.

Procedura a buon punto

Anche perché, a metà gennaio, non è ancora stato nemmeno pubblicata l’ordinanza per l’aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze, e dunque non si conosce nemmeno la finestra temporale per l’aggiornamento delle stesse. Febbraio resta l’ipotesi più probabile, basandosi sulla volontà del ministero di anticipare al massimo la procedura, ma non è da escludere un rinvio come avvenuto in altre occasioni, a marzo o anche più in là.

Così come non ci sono certezze per quel che riguarda l’aggiornamento delle Gps, non ci sono ancora certezze inerenti il decreto relativo all’attivazione dei percorsi abilitanti. La buona notizia è che la procedura è a buon punto, dal punto di vista burocratico.

Al punto che alcune università avevano avanzato l’ipotesi che si potesse arrivare a una pubblicazione già entro dicembre. Speranza poi puntualmente disattesa. I sindacati restano convinti che la pubblicazione possa avvenire questo mese, entro la fine di gennaio. Sono molte in questo senso le scadenze per il ministero: pubblicazione dell’ordinanza per l’aggiornamento delle gps, pubblicazione del decreto per l’iscrizione agli elenchi regionali per il ruolo e , appunto, decreto per l’attivazione del nuovo ciclo dei percorsi abilitanti.

L’iscrizione con riserva

Ai sindacati il ministero aveva manifestato l’intenzione di pubblicare il decreto prima dell’apertura delle GPS. In questo modo sarebbe possibile permettere l’inserimento con riserva in prima fascia per coloro che si iscrivono al terzo ciclo dei percorsi abilitanti.

Molto più probabile la conferma della scadenza prevista per la conclusione dei percorsi, indicata entro il 30 giugno. Ci sono atenei che hanno già pubblicato bandi con riserva, ancora prima della pubblicazione del decreto ministeriale. Una scelta fatta per evitare di congestionare le segreterie in concomitanza con l’uscita del decreto, soprattutto se fosse molto tardivo e troppo a ridosso dell’avvio dei corsi stessi.