Doppio canale GPS per i posti su materia: dopo la proroga sul sostegno è il prossimo obiettivo per superare il precariato

Che novità ci sono per quel che riguarda le possibilità di assunzione docenti mediante il doppio canale di reclutamento, facendo ricorso alle GPS, in particolare per i posti su materia? Dopo la notizia della proroga anche per il 2026 per lo scorrimento gps su prima fascia sostegno e mini call veloce, la speranza è che conclusa la fase riservata agli impegni Pnrr, si possa sbloccare anche la situazione relativa allo scoprimento delle graduatorie su posto comune. Un argomento affrontato da tempo dai sindacati e dalla politica, con l’onorevole Mario Pittoni in prima linea in questo senso da anni.

Estensione anche ai posti comuni

Non ci sono al momento scadenze ufficiali che possano far pensare a novità sostanziali nel breve periodo. La buona notizia è che è una questione di cui si continua a parlare, la cattiva notizia è che se ne parla da tempo e non c’è ancora nulla di concreto. Il sindacato Anief ricorda di aver presentato da anni una proposta per estendere il doppio canale anche ai posti comuni, non solo al sostegno.

Recentemente anche il ministro Valditara, pur non facendo esplicito riferimento al doppio canale di reclutamento, ha parlato di un dialogo con l’Europa finalizzato a ottenere una maggiore apertura che possa consentire un più ampio margine di manovra da parte dell’Italia per quel che riguarda gli strumenti da affiancare ai concorsi per assumere docenti e superare il problema del precariato, su cui proprio Bruxelles insiste.

Il dopo Pnrr

Il prossimo appuntamento è quello con il Pnrr 3, dopodiché l’Italia potrà essere probabilmente più libera da questo tipo di vincoli. In ogni caso dopo il concorso PNRR3, non ci si fermerà con le procedure ordinarie, ma saranno banditi nuovi concorsi ordinari. Il ministero aveva annunciato di voler procedere dopo il periodo Pnrr con altri concorsi, uno l’anno.

Una fase che seguirà quella PNRR, procedura straordinaria legata agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che non sostituisce i concorsi ordinari. Già il 2026 dovrebbe essere caratterizzato dal bando di un nuovo concorso. Terminata la fase transitoria, potranno partecipare solo candidati in possesso di abilitazione all’insegnamento secondo le modalità ordinarie.