Idonei concorso Pnrr: l’esercito degli esclusi per lacune burocratiche, migliaia di posti vacanti soprattutto al Nord

Cattedre disponibili, docenti qualificati in attesa, ma tutto resta fermo. Preoccupa lo stallo inerente l’assunzione degli idonei ai concorsi PNRR, che sembrava essersi sbloccata in virtù della normativa che apriva al 30%. In migliaia sono in attesa di chiamata, nonostante l’anno scolastico sia ormai iniziato in quasi tutte le regioni.

L’interrogazione parlamentare

Solleva la questione Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra, con un’interrogazione parlamentare su quello che viene definito “l’ennesimo pasticcio sul reclutamento degli insegnanti”.

Il problema principale deriva dalla lacuna normativa per la quale in caso di rinuncia di un idoneo alla sede assegnata , il posto resta congelato e non viene assegnato per scorrimento. La normativa che sancisce lo scorrimento delle graduatorie previsto dal decreto legge 45/2025, convertito nella legge 79/2025, ha sancito il limite del 30% dei posti banditi assegnabili agli idonei non vincitori, ma non lo scorrimento degli idonei rinunciatari.

La rinuncia degli idonei

Lo scorrimento delle graduatorie avviene solo in caso di rinuncia dei vincitori. Non c’è una disposizione a favore di questa interpretazione, ma nemmeno che la impedisce. Nel dubbio, gli Uffici Scolastici Regionali non stanno procedendo con lo scorrimento degli idonei. E così restano vacanti molti posti, escludendo idonei interessati all’incarico rifiutato dai colleghi.

Il fenomeno non è così raro, se si pensa che molti candidati partecipano a selezioni per più classi di concorso e ordini di scuola. Questo porta a un ingente numero di rinunce.

Le cattedre scoperte

Rispetto a 48.504 posti autorizzati, ce ne sono vacanti almeno 52.656. Quindi oltre 4mila cattedre cui sommare le migliaia accantonate in vista del terzo concorso PNRR previsto entro la fine dell’anno.

La mancanza di docenti come sempre non è omogenea a livello nazionale. In Lombardia sul sostegno alla scuola primaria mancano 2.231 posti, che non possono essere assegnati.

Un limite burocratico che penalizza in due direzioni: docenti qualificati che aspettano un incarico e scuole con cattedre scoperte e studenti senza insegnante ad anno scolastico iniziato.