La procedura di conferma dei docenti destinatari di continuità in base alla nuova norma si è esaurita entro il 31 agosto, con tutti gli uffici scolastici che hanno rispettato, a costo di lavorare di domenica nell’ultimo weekend utile del mese, le scadenze imposte dal ministero nel decreto che disciplina questa stabilizzazione implicita.
Le nuove conferme dopo agosto
Non sono dunque più possibili nuove conferme, e i docenti che per varie ragioni non hanno potuto ottenere il posto nonostante fossero destinatari di conferma e nominabili nella fase zero, possono solo partecipare all’assegnazione degli incarichi mediante algoritmo gps come tutti gli altri colleghi, in base a posizione in graduatoria, disponibilità e preferenze espresse nella domanda per le max 150 preferenze.
Questo anche se sono sopraggiunte disponibilità successive alla loro “non conferma”. In tutto sono circa 58mila i docenti che hanno ottenuto lo stesso incarico dello scorso anno, ma alcuni sono rimasti fuori per esaurimento delle disponibilità. Ma cosa succede se chi ha già prestato servizio su sostegno ed è destinatario di continuità senza aver ottenuto il posto scopre che ci sono successivamente nuovi posti vacanti? Ha diritto a essere confermato? La normativa non prevede questa possibilità. Un docente non può essere riconfermato dopo che si sono liberati posti a seguito di rinuncia da parte di altri colleghi.
I posti successivamente disponibili
La normativa di quest’anno infatti, alla sua prima applicazione, sancisce che se non si è potuto procedere con la riconferma per esaurimento delle disponibilità in fase di assegnazione provvisoria o utilizzazione, il docente non potrà essere riconfermato.
Quindi i posti successivamente disponibili, verranno assegnati nel secondo bollettino delle GPS, in base allo scorrimento delle graduatorie e all’assegnazione mediante algoritmo.
Secondo il dm n. 32 del 26 febbraio 2025, infatti, eventuali posti disponibili dopo il 31 agosto non sono più utilizzabili per la procedura. Questoa lmeno quanto sancito quest’anno: l’anno prossimo la normativa potrebbe cambiare.
