Non si può negare che quest’anno, anche per merito della tanto vituperata nuova norma sulla conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia, la procedura di assegnazione incarichi di supplenza tramite algoritmo sia stata più celere rispetto al recente passato. Non esente da errori, anzi, ma sicuramente più rapida.
L’impatto del bollettino zero
In che modo la nuova norma sulla continuità ha influito sulla velocità delle assegnazioni, anziché rallentarle come si temeva come sempre accade quando c’è una nuova procedura con la quale si ha a che fare? E’ dipeso dal bollettino zero, che tutti gli uffici dovevano (e l’impegno è stato rispettato) pubblicare entro la fine di agosto. Entro quella data non solo tutti hanno nominato i docenti destinatari di conferma aventi diritto, ma alcuni hanno anche pubblicato il bollettino uno.
I 58mila docenti confermati sono quindi venuti meno dalle nomine successive allo zero, snellendo notevolmente la procedura. Ne è la prova indiretta il fatto che una provincia come Roma sia riuscita a perfezionare il bollettino uno nelle prime giornate di avvio dell’algoritmo, cosa raramente accaduta.
Il momento delle rettifiche
Tutto bene allora? No, perché comunque restano a pochi giorni dall’inizio delle lezioni ancora decine di migliaia di docenti precari che non hanno ricevuto l’incarico. Adesso è in corso la fase più macchinosa, perché gli uffici scolastici si ritrovano a metà tra la necessità di proseguire e le rinunce e rettifiche che implicano revoche, correzioni, sostituzioni e nuove nomine. A farne le spese, come spesso accade, le cattedre di sostegno.
Alcuni uffici scolastici hanno già avviato il secondo turno di nomine, la gran parte arriverà nei prossimi giorni (questo weekend, al contrario di quello di fine agosto, non ha portato novità).
Graduatorie di istituto e interpelli
Le nuove disponibilità deriveranno da part time richiesti dopo il primo di settembre oppure da rinunce a incarichi che sono stati conferiti a personale di ruolo.
Una volta terminati gli elenchi delle GPS, inclusi gli elenchi aggiuntivi del sostegno, si passerà ai candidati inclusi in LGI, le Graduatorie d’Istituto a livello locale. Toccherà ai candidati senza alcun incarico o che sono parzialmente occupati al fine di completare l’orario di servizio. Poi la procedura prevede che si convochi tramite interpelli, alcuni già pubblicati.