Una delle certezze dell’algoritmo Gps 2025 che sta assegnando le supplenze in questi giorni (iniziato il secondo turno di nomine ma non ancora completato e oggi 6 settembre non risultano nuove pubblicazioni da parte degli Uffici scolastici che erano fermi al primo bollettino fino a venerdì) è che un docente in seconda fascia non può scavalcare chi è in prima fascia, anche se beneficia di riserva.
I casi nel bollettino zero
Casi di scavalcamenti in graduatoria possono verificarsi, e si stanno verificando, ma solo nell’ambito della stessa fascia. Un docente specializzato con punteggio superiore può essere stato scavalcato nel bollettino zero da un docente non specializzato con punteggio inferiore se destinatario di conferma sul sostegno, ma solo se quest’ultimo era comunque nominabile nella simulazione per il primo bollettino.
Allo stesso modo, sempre nell’ambito della stessa fascia, si può essere superati da colleghi con punteggio inferiore se questi ultimi sono beneficiari di riserva e rientrano nei requisiti utili per esercitare questo diritto. Non è invece possibile superare da seconda fascia un collega di prima fascia, altrimenti verrebbe meno la logica stessa delle fasce separate.
Il reclamo al provveditorato
La procedura prevede che prima si assegnino tutti i posti ai docenti della prima fascia, comprese le riserve. A quel punto si può passare all’elenco aggiuntivo dove sono posizionati in coda alla prima fascia i docenti che hanno ottenuto il titolo dopo l’aggiornamento biennale delle graduatorie, e hanno sfruttato la finestra temporale utile.
A quel punto si può passare alla seconda fascia. Questo quanto sanciscono le normative, ma può succedere che si verifichi un errore e che un docente in seconda fascia superi un collega posizionato in prima fascia. Se ci si accorge di un errore simile, prima che lo rilevino d’ufficio gli stessi uffici scolastici coinvolti, si può presentare reclamo al provveditorato.
I casi più comuni di errori
Non è nemmeno possibile essere superati da un docente in seconda fascia su una scuola indicata tra le proprie preferenze in prima fascia. Vale sempre la regola generale che la prima fascia ha sempre precedenza sulla seconda. Da cosa possono derivare allora eventuali errori in caso di divisione così netta? Può capitare in caso di omonimie tra scuole diurne e serali o alla presenza di cattedre articolate su più istituti. Se si incorre in queste situazioni, conviene chiedere la verifica prima possibile.