A due settimane dall’inizio della scuola prosegue la battaglia sui numeri tra sindacati e ministero che alimenta la questione del precariato e della supplentite. Per i sindacati il giorno della prima campanella si presenteranno in cattedra oltre 250 mila precari, ma il ministero ha in mano altri numeri, e ribadisce come in vista del prossimo anno scolastico saranno assunti più di 50 mila docenti.
In arrivo il bando per il Pnrr 3
In ogni caso, i numeri restano molto alti e raccontano della necessità di un’inversione di tendenza, anche alla luce dei due recenti concorsi Pnrr che evidentemente non sono stati sufficienti per reclutare un numero di docenti sufficiente. E con il terzo Pnrr che si avvicina, con il bando per il Pnrr 3 che sarà emanato dal ministero entro dicembre 2025 e che consentirà di svolgere le prove a inizio 2026 con assunzioni in tempi brevi, già dal dicembre successivo.
Ma è evidente come il canale dei concorsi si sia rivelato insufficiente per limitare la questione del precariato, nonostante le tre procedure ravvicinate. E dal 2026 si dovrebbe tornare a un solo concorso scuola l’anno. Per questo i sindacati, Anief in particolare, attendono con impazienza il 12 settembre, quando riprenderà in Commissione al Senato la discussione sul doppio canale di reclutamento, visto da più parti come l’unica soluzione possibile.
Le richieste legate al doppio canale di reclutamento
La proposta di legge S 545 presentata a Palazzo Madama dalla senatrice Carmela Bucalo, vice-coordinatrice del dipartimento Istruzione di Fratelli d’Italia dovrà passare l’esame della VII Commissione del Senato.
La proposta punta, come spiega Pacifico di Anief, all’immissione in ruolo dei precari, a partire dall’anno scolastico 2026/27 attraverso il doppio canale di reclutamento, direttamente da graduatorie GPS, da materia comune e da sostegno. In questo modo sarebbe ripristinato il meccanismo dello scorrimento Gps prima fascia sostegno attuato per l’ultima volta all’inizio di agosto, ma che per il momento non ha beneficiato di alcuna proroga.
Anief chiede anche la stabilizzazione di tutti i candidati risultati idonei al termine dei concorsi pubblici, comprese le selezioni collegate al Pnrr. Infine si punta all’assunzione a tempo indeterminato dei docenti con diploma magistrale inseriti nelle GaE, immessi in ruolo ma poi licenziati.
