Dal 12 settembre in Senato torna il doppio canale di reclutamento, per assunzioni da Gps e 100% idonei dei concorsi

In concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico e con il ritorno degli studenti a scuola, riprenderà in Senato l’esame della proposta di legge S 545 sul doppio canale di reclutamento docenti, finalizzato a risolvere il problema del precariato. La proposta di legge è stata presentata a Palazzo Madama dalla senatrice Carmela Bucalo, vice coordinatrice del dipartimento Istruzione di Fratelli d’Italia, e ha già visto iniziare il suo iter di esame da parte della VII Commissione del Senato.

La posizione di Pittoni

I lavori riprenderanno dopo il 12 settembre. Al momento la proposta di legge è sospesa come tutti i testi di legge per la pausa estiva. Mario Pittoni, responsabile nazionale dipartimento istruzione Lega già presidente commissione cultura Senato, ha già avuto modo di esprimere la sua opinione in merito, sottolineando come non è questa la strada per arrivare al doppio canale, strada invece già tracciata grazie al ripristino delle graduatorie di merito nei concorsi per docenti e gli elenchi regionali degli idonei previsti dal 2026, operazioni varate col recente Decreto Scuola. Pittoni ha avuto modo di spiegare nei giorni scorsi come sia questo il primo passo verso un sistema diversificato di reclutamento degli insegnanti.

La proposta della senatrice Bucalo invece trova l’appoggio di Anief, che la ritiene utile per combattere la supplentite cronica nella scuola. Anief chiede al Parlamento l’immissione in ruolo dei precari, a partire dall’anno scolastico 2026/27 attraverso il doppio canale di reclutamento, direttamente da graduatorie GPS, da materia comune e da sostegno.

Non solo doppio canale

Non basta, perché secondo il sindacato è urgente anche la stabilizzazione di tutti i candidati risultati idonei al termine dei concorsi pubblici. Il riferimento è in particolare alle selezioni in ambito Pnrr (a dicembre il terzo e ultimo concorso accordato con Bruxelles). Senza dimenticare la necessità di procedere con l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti con diploma magistrale inseriti nelle GaE, prima assunti in ruolo e poi licenziati.

Secondo Anief “l’approvazione del provvedimento interverrebbe per rispondere alla procedura di infrazione europea su un sistema di reclutamento italiano discriminante e da rivedere: in particolare, si tratterebbe di una risposta importante al sistematico abuso dei contratti a termine subita dal personale precario – collocato senza motivazioni valide su posti in organico di fatto o in deroga – che Anief ha denunciato anche più volte al Comitato europeo dei diritti sociali, producendo quindi una rettifica importante al discutibile reclutamento rinnovato dal precedente Governo e concordato con l’Europa nell’ambito del Pnrr”.