Ancora qualche giorno di tempo per presentare la domanda per la mini call veloce sostegno, ben sapendo che i posti disponibili non sono moltissimi. La finestra temporale si chiude il prossimo 19 agosto, per poi dare il via libera alle ulteriori procedure in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico. Sabato prossimo prenderà il via l’algoritmo per le supplenze Gps, con la fase preliminare riservata alla conferma del docente di sostegno su richiesta delle famiglie.
Da sabato 23 via all’algoritmo Gps
Proprio in ottica algoritmo gps, è bene ponderare attentamente l’opportunità di presentare o meno la domanda per la minicall veloce, in considerazione del fatto che un’eventuale proposta di sede dovrà necessariamente essere accettata se non si vuole incorrere in sanzioni.
La normativa infatti consente di rinunciare all’assegnazione della scuola, ma comporta delle conseguenze. Chi infatti dice di ‘no’ alla nomina sulla sede proposta in seguito alla procedura di mini call veloce, per qualunque motivo, verrà escluso dalla partecipazione all’assegnazione delle supplenza da GPS tramite algoritmo o da graduatorie di istituto per tutto il prossimo anno scolastico.
Le conseguenze della rinuncia
Questo significa che nelle scelte da fare bisogna cercare un equilibrio tra un ampio ventaglio di preferenze che consentono di aumentare la possibilità di ottenere un incarico e il rischio poi di non essere disposti ad accettare sedi che potrebbero essere difficili da raggiungere per motivi personali, familiari e logistici. Ma anche economici.
La mini call veloce comporta infatti l’assegnazione di una provincia che costituisce in automatico nomina. Questo non ha alcun legame diretto con la decisione di accettare o meno la sede scelta o attribuita d’ufficio. C’è attesa e timore per l’algoritmo di quest’anno, per il rischio di ricorsi in virtù della novità della conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia.
