Assunzioni da concorso scuola: da settembre aumenta il numero dei posti disponibili, come funziona

Il Decreto Scuola n. 45/2025, convertito in Legge n. 79/2025, introduce una svolta nel reclutamento docente. A partire dai concorsi banditi dal 2023 (PNRR1 e PNRR2), le graduatorie di merito dei vincitori verranno integrate fino al 30% con candidati idonei – ossia coloro che hanno superato la prova orale ma non erano in posizione utile iniziale.

Graduatoria valida tre anni

Grazie al recente decreto scuola, diventerà più facile essere assunti da concorso, in virtù di un numero maggiore di posti disponibili rispetto ai numeri inizialmente previsti. Gli effetti si vedranno in due momenti, diversi: il primo già a partire dal prossimo anno scolastico, il secondo a partire da quello successivo, il 2026/27 con l’istituzione degli elenchi regionali.

Da settembre, entrerà in vigore la prima parte della strategia di aumento dei posti disponibili per le assunzioni dai concorsi Pnrr, con un’integrazione che avrà validità di tre anni a partire dalla pubblicazione della graduatoria.

In seguito a quanto già previsto dal bando di concorso, ovvero assunzione dei vincitori dei posti messi a bando e scorrimento per eventuali rinunce, si procederà all’integrazione fino al +30% delle assunzioni con gli idonei. Percentuale che però potrebbe anche essere rivista verso l’alto in caso di ulteriori posti vacanti che consentirebbero di riprendere lo scorrimento.

Assunzioni anche oltre il 30%

Naturalmente è una condizione che dipenderà dalle singole regioni, e che al momento è difficile preventivare a priori.

Chi non ha partecipato al concorso, dopo aver letto il bando che non prevedeva scorrimento degli idonei, adesso protesta per quelle che ritiene regole cambiate in corsa. Esultano tutti gli altri che avranno l’opportunità di attendere il proprio turno di assunzione senza dover necessariamente partecipare a un nuovo concorso.

Il ministero otterrà in questo modo l’obiettivo di occupare prima le caselle che restano vuote, accorciando le tempistiche di assunzione sulle cattedre vacanti.

Ma come funzionerà nel concreto questo nuovo meccanismo di scorrimento delle graduatorie? Semplificando a livello numerico, in un concorso che metteva a bando 100 posti, si procede con l’immissione in ruolo dei vincitori per poi scorrere le graduatorie per eventuali rinunce.

A quel punto scatta l’integrazione con 30 idonei (30%). In caso di posti ancora residui, si procederà con l’assunzione di altri idonei oltre il 30% delle graduatorie.