Rinnovo contratto scuola: Valditara, “anticipiamo subito gli aumenti del 2025-2027”

Chiusura in tempi rapidi del nuovo contratto scuola. Il ministro Valditara segue la strada tracciata da Aran che nei giorni scorsi ha sottolineato l’importanza di chiudere l’accordo tra ministero e sindacati entro l’estate, per consentire inserimento di aumenti stipendiali e arretrati in busta paga guà a partire dal 2025. Rimandare tutto a dopo l’estate vorrebbe dire correre il rischio di assicurare retribuzioni più alte al personale scolastico solo a partire dal 2026.

La questione dei buoni pasto per docenti e Ata

Se da un lato il ministro Valditara esprime soddisfazione per i risultati ottenuti dal Governo da quando c’è lui alla guida del ministero, dall’altra parte sa bene che non si può riposare sugli allori e che bisogna dare una risposta immediata con la firma del nuovo contratto.

La strada è in salita, sia per quel che riguarda gli accordi per gli aumenti di stipendio, sia per altre questioni sollevate nelle ultime settimane dai sindacati come l’introduzione dei buoni pasto per docenti e Ata. Una novità che doveva essere inserita come emendamento nel decreto scuola ma che non è passata, e che Anief vorrebbe ridiscutere in sede di rinnovo di contratto, minacciando in caso contrario il ‘no’ alla firma. I buoni pasto dovrebbero essere di 13 euro al giorno.

Aumenti di stipendio in anticipo

Il futuro degli stipendi dei docenti è al sicuro, grazie al fatto che per la prima volta nella storia della contrattazione scolastica sono state previste le risorse per i prossimi due contratti. Questo garantisce aumenti di stipendio già messi in programma fino al 2030.

Ma non basta, perché Valditara ha fatto approvare una mozione congressuale che impegna la Lega “ad aumentare ulteriormente gli stipendi del personale della scuola”. L’obiettivo a breve termine è anticipare gli aumenti previsti per il contratto 2025-2027 e chiudere prima possibile l’attuale contratto, possibilmente già entro l’estate.