L’introduzione delle graduatorie a scorrimento dei concorsi Pnrr sono sicuramente un passo avanti nell’ottica della stabilizzazione di chi ha superato le prove pur non rientrando tra i vincitori restando esclusi dai posti messi a bando, ma i limite del 30% presta inevitabilmente il fianco alle critiche di chi ritiene sia un limite troppo basso insufficiente ad assicurare una cattedra a un numero adeguato di docenti ancora precari.
Le assunzioni in ambito Pnrr
Il ministero ha adottato questa soluzione anche per raggiungere l’obiettivo delle 20.000 immissioni in ruolo concordate con Bruxelles entro fine anno da graduatorie pubblicate entro il 10 dicembre.
Al momento rientrano nei concorsi da cui attingere i due Pnrr, ma non è da escludere che poi si possa includere nelle procedure anche il Pnrr 3 che verrà bandito a fine anno.
Nell’ambito del Pnrr 1 ci sono ancora molte graduatorie da scorrere e da pubblicare, altre già scorse per intero, con integrazione dei candidati idonei che hanno coperto il posto dei candidati rinunciatari.
La percentuale del 30% di idonei
Ancora in alto mare la situazione inerente le graduatorie del concorso PNRR2, con qualcosa che si muove solo per infanzia e primaria per le quali sono iniziate le pubblicazioni, mentre per la scuola secondaria è tutto ancora fermo.
La novità dell’integrazione delle graduatorie con i candidati idonei in misura non superiore al 30% è stata introdotta dal Decreto Scuola n. 45/2025 convertito nella Legge n. 79 del 5 giugno 2025 e prevede una quota del 30 per cento aggiuntiva rispetto all’integrazione della graduatoria con le eventuali rinunce ed è fatta a valle delle stesse.
Questo comporta che non verranno pubblicate le graduatorie integrate con il 30%.
Il 30% è strettamente connesso alla procedura di assunzione dei vincitori che poi consentirà lo scorrimento con integrazione degli idonei che prendono il posto dei vincitori rinunciatari. Alla fine inizierà la procedura di integrazione fino al 30%. Condizione connessa alla necessità degli stessi e a eventuali posti ancora disponibili.
Teoricamente la percentuale del 30% non è un limite, ma potrà essere superata al verificarsi di determinate condizioni. Senza dimenticare che è in arrivo l’elenco regionale delle assunzioni, ma solo dal 2026, riservato a tutti i candidati idonei che potranno essere assunti in caso di posti residui.
