Graduatorie concorsi PNRR: l’integrazione con gli idonei farà slittare le assunzioni del concorso ordinario 2020

Il decreto scuola di recente approvazione ha introdotto molte novità per quel che riguarda le possibilità di assunzione degli idonei del concorso scuola, a tutti è apparso evidente come sia stata data ampia priorità agli idonei dei concorsi Pnrr. Una decisione da parte del ministero che non ha lasciato indifferenti. A protestare innanzitutto coloro i quali non hanno partecipato a questi concorsi in virtù dell’assenza del bando della previsione di graduatorie a scorrimento per gli idonei. Un cambio in cora di regolamento che è sembrata un’ingiustizia.

Gli idonei concorso 2020

Protestano anche coloro i quali sono risultati idonei dei concorsi precedenti, e che adesso si sentono scavalcati ingiustamente. Tra questi i candidati idonei del concorso 2020, in ogni caso coinvolti anch’essi dai provvedimenti inseriti nel decreto scuola. Il problema è che si tratta di un vero e proprio esercito di idonei non vincitori e in virtù di questo ci sono ancora molte sono stati interessati negli anni da alcuni provvedimenti che hanno modificato la loro iniziale “sorte”, ossia quella di non comparire graduatorie che comprendono tantissimi candidati. Ma le cos potrebbero cambiare nel prossimo biennio in virtù delle modifiche decise dal ministero al regolamento sull’immissione in ruolo da questo tipo di procedure.

Se facciamo riferimento all’anno scolastico che si sta concludendo, notiamo subito come nell’a.s. 2024/25 i candidati del concorso ordinario DD n. 498/2020 per infanzia e primaria e DD n. 499/2020 per la scuola secondaria possono considerarsi tutt’altro che privilegiati in quanto a priorità di nomina, dal momento che sono stati messi in coda.

In tutto, i dati parlano nei loro confronti dell’assegnazione di 6.544 cattedre.

La priorità al Pnrr

L’anno prossimo il decreto scuola prevede che le graduatorie dei concorsi PNRR potranno essere integrate con i candidati idonei fino al 30%. Una decisione che rischia di penalizzare gli idonei del concorso ordinario, le cui assunzioni potrebbero slittare ancora.

Il decreto scuola sancisce che l’integrazione degli idonei dei concorsi ordinari non può andare oltre la percentuale del 30%, entro tre anni dalla pubblicazione. Diverso il discorso per quel che riguarda le graduatorie del concorso ordinario che sono a esaurimento. In questo caso, i candidati idonei non perdono la posizione acquisita in graduatoria.

Il decreto legge n. 75 del 22 giugno 2023, convertito nella legge n. 112 del 10 agosto 2023, ha reso queste graduatorie a esaurimento. Sono graduatorie che verranno integrate attingendo in subordine alle immissioni in ruolo necessarie al raggiungimento degli obiettivi PNRR. Il ministero ha concordato con l’Europa la necessitò di perfezionare in ambito Pnrr 70.000 assunzioni entro dicembre 2026).