Tra pochi giorni potrebbe esserci l’ultima occasione di ottenere un incarico mediante GPS sostegno prima fascia tramite procedura straordinaria. Al momento infatti la misura dovrebbe essere garantita solo per quest’anno, dopo una serie di proroghe che il ministero quest’anno ha deciso di non concedere più.
Cinque anni di proroghe
Il provvedimento è stato avviato nel 2021, ma il consenso riscosso presso i sindacati e gli stessi docenti interessati ha spinto il ministero a una serie di proroghe successive che ha portato fino ai giorni nostri, giorni che però in questo senso dovrebbero essere gli ultimi caratterizzati da questa procedura straordinaria.
A convincere il ministero a non concedere più la proroga anche le statistiche dell’ultimo anno, con assunzioni tramite questa modalità ridotte rispetto alle aspettative, soprattutto per la scuola secondaria. La tendenza porta a pensare che lo stesso possa accadere quest’anno, non rendendo più opportuno concedere una proroga.
Ma tra pochi giorni l’opportunità ci sarà, riservata a tutti i candidati interessati inclusi a pieno titolo nelle GPS sostegno prima fascia e nei relativi elenchi aggiuntivi.
Il meccanismo
Le assunzioni da GPS sostegno prima fascia ed elenco aggiuntivo saranno attuate a livello provinciale, nel caso residuino posti dopo le immissioni in ruolo ordinarie da GaE e concorsi.
In seguito allo scorrimento delle GPS, i posti residui saranno assegnati alla mini call veloce, che dovrebbe svolgersi ad agosto in una finestra temporale di sole 48 ore.
Sarà quella l’occasione per assegnare i posti residui a livello nazionale. La procedura prevede la presentazione della domanda in una provincia diversa da quella di pertinenza della GPS in cui risultino iscritti. La domanda si può presentare per una o più province della medesima regione.
Come si partecipa
L’assunzione da GPS sostegno è riservata (anche da elenco aggiuntivo) a chi è inserito a pieno titolo purché invii domanda per le max 150 preferenze, compilando la sezione dedicata a questo tipo di assegnazione. Non vale la domanda presentata l’anno scorso, anche se si intende solo confermare le stesse sedi. La mancata presentazione della domanda comporta l’esclusione dalla procedura.
