Tra le tante incertezze che accompagnano la nuova normativa sulla continuità didattica, c’è anche quella legata alla scadenza del contratto che il docente che accetta la conferma dovrà firmare. L’assegnazione dell’incarico su conferma mediante algoritmo Gps non darà la certezza di un contratto al 31 agosto. Questo perché la durata del contratto è correlata principalmente alla disponibilità effettiva della scuola.
La tipologia di contratto
Le operazioni preliminari sono riservate all’assegnazione delle cattedre mediante immissione in ruolo e assegnazione provvisoria. In caso di disponibilità di cattedra al 31 agosto, scatterà l’assegnazione. Stesso discorso se l’unica disponibile sarà una supplenza al 30 giugno.
Questo significa che il vantaggio della conferma richiesta dalla famiglia e accettata dal docente non si tramuta necessariamente in garanzia di durata del contratto stesso, nemmeno in relazione a quanto avvenuto nell’anno scolastico precedente. Diverso invece il discorso della decorrenza del contratto, che sarà garantito dal 1° settembre 2025.
Questo è strettamente legato al discorso dell’assegnazione delle cattedre di continuità nel bollettino zero, da emanare entro il 31 agosto. Turno che molto probabilmente sarà però caratterizzato anche quest’anno da disponibilità parziali.
Il pagamento degli stipendi
Altra certezza, che qualunque tipo di supplenza firmerà il docente di sostegno in continuità, non sarà una supplenza breve, e quini non incorrerà nel rischio di finire stritolato negli ingranaggi burocratici che comportano sistematico ritardo nei pagamenti ai docenti destinatari di questo tipo di incarichi.
Il pagamento quindi avverrà mensilmente tramite Noipa, così come permessi e malattia che seguiranno le procedure valide per i normali contratti di supplenza stipulati da GPS.