Torna la questione, peraltro mai definitivamente risolta se non con interventi saltuari ma mai effettivamente risolutivi, del riardo del pagamento delle supplenze brevi. Uno degli aspetti più negativi del funzionamento della burocrazia connessa alla scuola italiana, perché a a penalizzare direttamente una categoria già di per sé bistrattata come i docenti precari.
Nuova interrogazione parlamentare
Facile dire che per questi docenti al danno di non poter vantare la sicurezza di un contratto a tempo indeterminato, si aggiunge anche la beffa di non potrà contare sulla certezza delle scadenze dei pagamenti cui hanno diritto dopo aver prestato servizio per brevi periodi.
A sollevare nuovamente la questione, a pochi giorni dalla fine dell’anno scolastico, un’interrogazione parlamentare presentata dai senatori Simona Malpezzi e Marco De Giorgis del Partito Democratico. E’ stata l’occasione per il sottosegretario del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti di specificare ancora una volta quali siano le criticità dietro un sistema burocratico troppo complesso e farraginoso, il cui destinatario finale, il docente che ha svolto supplenze brevi, figura come l’inevitabile penalizzato.
A rendere soggetta a ritardi la procedura di liquidazione degli stipendi il fatto che siano coinvolti due ministeri: il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). La gestione amministrativa è responsabilità delle singole istituzioni scolastiche che devono fare riferimento all’impiego della piattaforma SIDI. Questo rende necessario il ricorso a una serie di passaggi manuali che inevitabilmente finiscono per rallentare tutti il meccanismo, portando anche a intoppi per periodo medio lunghi. Il risultato finale è che le scadenze dei pagamenti vengono spesso disattese.
Le soluzioni del Governo
Cosa sta facendo il Governo per ovviare a questa problematica? La questione non è certo una scoperta recente, è infatti sono già due anni che si è passati a un piano di semplificazione delle procedure che possa consentire una procedura più scorrevole.
Lo scorso anno, in effetti le cose sono andate meglio, ma di qui a dire che la situazione sia definitivamente risolta, ce ne corre. Nel frattempo si è pensato anche di istituire un gruppo di lavoro che scandagli in tempo reale le diverse criticità che portano a ritardi nel pagamento delle supplenze di breve durata. Il suo compito è anche quello di proporre soluzioni utili ad assicurare la regolarità dei pagamenti secondo le tempistiche previste dalla normativa in vigore.
