Aver ricevuto dal dirigente scolastico la richiesta di conferma da parte della famiglia dello studente seguito nell’anno scolastico che sta per concludersi non dà la certezza di ottenere il posto. Una considerazione che può sembrare banale ma che è fondamentale considerato che ci troviamo in quella che può essere definita una fase ancora sperimentale di una nuova norma destinata a far discutere ancora a lungo, soprattutto quando arriverò il momento della verità con l’assegnazione degli incarichi nell’ambito dell’informatizzazione nomine supplenze di fine agosto mediante algoritmo.
Il bollettino zero
Anche perché bisogna partire dal presupposto che la richiesta fatta dalle famiglie è solo il primissimo passo di un lungo iter che si concluderà solo con il bollettino zero, e dunque aver ricevuto questa comunicazione da parte del dirigente scolastico è sicuramente una buona notizia (soprattutto dal punto di vista della soddisfazione professionale, perché significa che si è lavorato bene dal punto di vista didattico e umano) ma non comporta una conferma automatica nè sicura.
Lo ha specificato il segretario nazionale della Cisl Scuola Attilio Varengo in un intervento a Tecnica della Scuola.
Questo significa che i docenti precari devono pensare al prossimo anno scolastico nell’ottica della presentazione della domanda per le 150 preferenze, che va compilata come al solito. La possibilità della conferma è poi uno step ulteriore che conferisce ulteriori opportunità, ma nessuna garanzia.
La certezza del posto
Dunque il docente di sostegno destinatario di conferma deve procedere a compilare tutta la domanda, spuntando la sezione dell’accettazione della continuità didattica (nel caso sia interessato, avendo dato una prima disponibilità di massima al dirigente scolastico entro il 15 giugno dopo la richiesta inoltrata dalla famiglia entro il 31 maggio). Chi sarà nominabile ha la priorità su quel posto. Una condizione non banale, perché per avere il posto bisogna risultare nei confronti dell’algoritmo nominabile.
Questo significa che non è sufficiente la certezza che il posto sia disponibile. La cattedra è disponibile ma se un docente non rientra nei nominabili di fase zero non avrà comunque diritto alla cattedra.
