La novità di quest’anno nell’algoritmo gps 2025 è il bollettino zero, potrebbero verificarsi particolari incroci tra preferenze e disponibilità

Da quest’anno l’algoritmo per le supplenze che assegnerà gli incarichi in seguito alla presentazione delle domande per le 150 preferenze a fine luglio, sarà caratterizzato dall’introduzione del bollettino zero. Un bollettino che anticipa il primo bollettino, quello solitamente inaugurale dell’informatizzazione nomine supplenze, e che consente l’assegnazione degli incarichi migliori ai docenti meglio posizionati in graduatoria.

La novità del bollettino zero

E’ un bollettino la cui introduzione è necessaria in virtù della nuova normativa sulla conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia. In questo bollettino l’algoritmo e gli uffici scolastici terranno conto delle richieste di continuità, ma solo in riferimento alle cattedre disponibili entro il 31 agosto.

La normativa prevede infatti che del bollettino zero facciano unicamente parte le cattedre residue disponibili entro il 31 agosto. Sono quelle ancora disponibili in seguito alle preliminari operazioni di immissione in ruolo, assegnazioni provvisorie e call veloce.

Quelle disponibili successivamente alla data del 1° settembre, restano fuori dall’ingranaggio della conferma del docente finalizzata alla continuità.

Difficile ma non impossibile

Restare fuori dal bollettino zero costituisce di fatto una esclusione, dal momento che è molto difficile essere poi recuperati nel bollettino uno. Ma non è una condizione tassativa. Cosa significa? Significa che in linea generale, chi non rientra nel bollettino zero non ha diritto alla continuità.

Il bollettino emanato entro fine agosto infatti, è l’unico valido ai fine della conferma sul sostegno. Come detto però l’esclusione non è tassativa, considerato che potrebbero configurarsi condizioni particolari inerenti incroci tra preferenze e disponibilità. Bisogna infatti tenere presente che si tratta di un meccanismo di fatto “sperimentale” considerato che viene usato per la prima volta, e che va ad aggiungersi a un sistema già di per sé abbastanza complicato, che ogni anno non mancava di causare polemiche. Questo porta a mettere in conto che possano verificarsi anomalie e casi eccezionali. In linea di massima, vale la regola per cui chi resta fuori dal bollettino zero non ha diritto a una seconda possibilità.